Cari mundiali é il momento di invitare un'altra cavia a cena. Perché dopo le arancine di baccalá e le lasagne di, uh, baccalá, oggi torniamo a pasticciare allegramente con la cucina portoghese e quella italiana. Vittima della nostra sperimentazione (oltre, é ovvio, alla cavia) questa volta é la Carne de porco à alentejana, uno dei piú celebri piatti della gastronomia portoghese, originario della regione dell'Alentejo ma diffuso un pó in tutti i ristoranti del Paese. Come abbiamo visto nel primo post dedicato alle meraviglie della cucina lusitana, trattasi di una sorta di spezzatino "mari & monti" fatto con cubetti di carne di maiale, aglio, coriandolo, pasta di peperoni rossi, vino e ameijoas, ovvero VONGOLE. E accompagnato con patate fritte. Vá, una cosina leggera.
Noi ne faremo come sempre una versione "all'italiana", togliendo qualche cosa, aggiungendone di altre, ma restando - vedrete - abbastanza fedeli alla ricetta originale.
Força, então! Tirate fuori il Master Chef che é in voi, indossate grembiule e cappello, aprite porte e finestre, sparate a palla il vostro disco preferito e via!!!
sabato 26 settembre 2015
mercoledì 23 settembre 2015
Lisbona vista attraverso le copertine dei dischi | Pt. 1: anni 60-70
Lisbona, s'é detto l'anno scorso, é la 23ª cittá piú fotografata al mondo; addirittura la 9ª, se restringiamo il ranking alle sole capitali. Figura inoltre al 33º posto delle cittá con piú, er, selfie. I motivi di questa presenza nelle classifiche MUNDIALI dello scatto (e dell'autoscatto) sono molteplici, riassumibili nel semplice quanto incontestabile fatto che da qualunque lato la si guardi offre UN GRAN BELLO SFONDO. Il che ci conduce drittopédritto al tema di questo post. È infatti nelle vesti di "scenario" che da anni la capital alfacinha compare nelle copertine di decine e decine di dischi, soprattutto di Fado, che come sappiamo ne é l'incarnazione musicale. Tipicamente alle spalle del fadista di turno come una sorta di "habitat naturale", o da sola, mostrata in piccoli scorci o ampie vedute in quanto musa ispiratrice, Lisbona é la vera protagonista di queste copertine alle volte splendide, a volte pacchiane, a volte LoLlossissime.
Vamos lá então! Cominciamo da quella che sicuramente é la Golden Age della, uh, lisboamania nelle cover: gli anni 60 e 70.
Vamos lá então! Cominciamo da quella che sicuramente é la Golden Age della, uh, lisboamania nelle cover: gli anni 60 e 70.
Pubblicato da
Marco Sabatino
alle
07:04
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giovedì 17 settembre 2015
LONELY MUNDO 8 | Lettera G (speciale Ginjinha)
I lettori abituali del BdM giá lo sanno; per chi si fosse sintonizzato solo ora, #sapevatelo: Lisbona é la cittá piú bellerrima del mondo, e Lonely Mundo é la guida che vi aiuta a godervela come un crotalo al sole. Come annunciato nel post precedente, questo é l'ultimo appuntamento con questa "incarnazione" della rubrica, che per restare in tema (coi crotali, intendo) va in letargo durante la stagione invernale per tornare intorno a maggio dell'anno prossimo, proseguendo ovviamente l'attuale numerazione (e, uh, "letterazione"?). Questo mi dá circamenoquasi 8 mesi di tempo per pensare cosaddiavolo mettere nella lettera H. Per il momento, concentriamoci sulla G; G come Ginjinha, é claro, il celebre liquore color rubino diventato ormai un ex libris della capitale portoghese.
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