Lisbona, s'é detto l'anno scorso, é la 23ª cittá piú fotografata al mondo; addirittura la 9ª, se restringiamo il ranking alle sole capitali. Figura inoltre al 33º posto delle cittá con piú, er, selfie. I motivi di questa presenza nelle classifiche MUNDIALI dello scatto (e dell'autoscatto) sono molteplici, riassumibili nel semplice quanto incontestabile fatto che da qualunque lato la si guardi offre UN GRAN BELLO SFONDO. Il che ci conduce drittopédritto al tema di questo post. È infatti nelle vesti di "scenario" che da anni la capital alfacinha compare nelle copertine di decine e decine di dischi, soprattutto di Fado, che come sappiamo ne é l'incarnazione musicale. Tipicamente alle spalle del fadista di turno come una sorta di "habitat naturale", o da sola, mostrata in piccoli scorci o ampie vedute in quanto musa ispiratrice, Lisbona é la vera protagonista di queste copertine alle volte splendide, a volte pacchiane, a volte LoLlossissime.
Vamos lá então! Cominciamo da quella che sicuramente é la Golden Age della, uh, lisboamania nelle cover: gli anni 60 e 70.
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mercoledì 23 settembre 2015
Lisbona vista attraverso le copertine dei dischi | Pt. 1: anni 60-70
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Unknown
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07:04
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venerdì 28 agosto 2015
LONELY MUNDO 7 | Lettera F
L'estate sta finendo? Ma quando mai. Qui a Lisbona é appena cominciata: a tre giorni dall'inizio di settembre la capitale portoghese é letteralmente invasa dai turisti, e pare aver toccato il picco di visite, in barba all'antico quanto TRAGICO assioma secondo il cui "Io vado in ferie a fine agosto, c'é meno ressa". Poveri illusi. Ecco quindi che, come abbiamo visto nel post precedente, l'Elétrico 28 somiglia sempre di piú al mitico pulmimo delle gite scolastiche, quando si andava in viaggio distruzione (senza apostrofo) e c'era sempre il rischio di partire in 25 e, uh, tornare in 26. Almeno. Ad ogni modo, questo significa che c'é ancora tempo e voglia per un nuovo post di questa prima fortunata "stagione" di Lonely Mundo, che terminerá proprio a fine settembre per riprendere - se Dio vuole (e perché non deve volere?, digo eu) l'anno prossimo circamenoquasi a maggio. Força então, proseguiamo con la lettera F concentrandoci su due veri e propri "brand" della cittá: il Fado, la musica popolare portoghese recentemente assurta a Patrimonio Immateriale dell'Umanitá dell'Unesco, e la Feira da Ladra, sorta di "Mercatino delle Pulci" lisboeta; il luogo dove tutto, ma proprio tutto il patrimonio MATERIALE dell'umanitá é venduto, vendibile e CONTRATTABILE.
domenica 10 maggio 2015
LONELY MUNDO 1 | Lettera A
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Marco - Mundo - Sabatino
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mercoledì 10 dicembre 2014
Le 5 piú belle canzoni sul Portogallo
Cari mundiali, benritrovati! :)
Circa un mese e mezzo fa passavamo in rassegna, con una bruschetta nell'occhio grossa quanto una bistecca, le 10 piú belle canzoni su Lisbona, sicuramente una delle cittá piú cantate al mondo; ecco dunque il naturale seguito di quel post: le 5 piú belle canzoni dedicate al Portogallo! Solo cinque, perché UNO: sinceramente non ne conosco tantissime altre, e tra quelle che conosco queste sono a mio modestissimo parere le migliori; e DUE: perché bastano a ripercorrere e descrivere la storia musicale (e, parallelamente, sociale) del Paese dalla Rivoluzione dei Garofani fino quasi ai giorni nostri. Il che é tutto dire. Preparatevi, perché se per Lisboa il sentimento unanime é sempre di amore, passione, amore, saudade, per il Portogallo in quanto Stato, Nazione, Patria, Terra, gli "omaggi" sono leeeggermente piú polemici. Che sia sotto il profilo politico, morale o squisitamente ironico. Tranne forse che per l'evergreen finale, ma quello - converrete con me - ci doveva stare per forza.
Sicché chega de preâmbulos e VAMOS LÀ! Rapidi rapidi, che tra due settimane é Natale e ancora SONO A MARE.
Circa un mese e mezzo fa passavamo in rassegna, con una bruschetta nell'occhio grossa quanto una bistecca, le 10 piú belle canzoni su Lisbona, sicuramente una delle cittá piú cantate al mondo; ecco dunque il naturale seguito di quel post: le 5 piú belle canzoni dedicate al Portogallo! Solo cinque, perché UNO: sinceramente non ne conosco tantissime altre, e tra quelle che conosco queste sono a mio modestissimo parere le migliori; e DUE: perché bastano a ripercorrere e descrivere la storia musicale (e, parallelamente, sociale) del Paese dalla Rivoluzione dei Garofani fino quasi ai giorni nostri. Il che é tutto dire. Preparatevi, perché se per Lisboa il sentimento unanime é sempre di amore, passione, amore, saudade, per il Portogallo in quanto Stato, Nazione, Patria, Terra, gli "omaggi" sono leeeggermente piú polemici. Che sia sotto il profilo politico, morale o squisitamente ironico. Tranne forse che per l'evergreen finale, ma quello - converrete con me - ci doveva stare per forza.
Sicché chega de preâmbulos e VAMOS LÀ! Rapidi rapidi, che tra due settimane é Natale e ancora SONO A MARE.
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Marco - Mundo - Sabatino
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lunedì 3 novembre 2014
Le 10 piú belle canzoni su Lisbona
Carissimi Mundiali, benritrovati! :)
lasciamo per un pó da parte le patetiche avventure de IL CORVO, il nostro supereroe lisboeta (non vedete l'ora di sapere come va a finire, emh, VERO?), e torniamo a occuparci di musica; se dopo i due post sui fadisti vi sono rimasti fazzolettini e soprattutto lacrime, preparatevi che oggi li finirete entrambi del tutto: ci andiamo infatti ad ascoltare le 10 piú belle canzoni su Lisbona, cittá della saudade, il che vuol dire che anche quando si é felici e contenti, e soprattutto quando lo si é, SI SPIANGE di brutto brutto brutto. Ora, so che non ce n'é bisogno, percaritásignoramia, ma io puntualizzo lo stesso, che nonsisammai: le 10 canzoni su Lisbona che seguono, sono le piú belle SECONDO ME, tra quelle che CONOSCO IO, che se volessimo provare a citarle tutte non basterebbero trentordici post come questo (esiste una cittá europea piú cantata di Lisboa? Forse, uh, Napoli?). Sono benvenuti perció i vostri commenti e le vostre segnalazioni: qual'é la vostra canzone su Lisbona preferita? Ce n'é una, non citata in questo post, che vorreste aggiungere alla lista? Fatecelo sapere, che al limite ouh!, ne facciamo pure un secondo. Con altre 10. Macheccefregamachecceimporta.
lasciamo per un pó da parte le patetiche avventure de IL CORVO, il nostro supereroe lisboeta (non vedete l'ora di sapere come va a finire, emh, VERO?), e torniamo a occuparci di musica; se dopo i due post sui fadisti vi sono rimasti fazzolettini e soprattutto lacrime, preparatevi che oggi li finirete entrambi del tutto: ci andiamo infatti ad ascoltare le 10 piú belle canzoni su Lisbona, cittá della saudade, il che vuol dire che anche quando si é felici e contenti, e soprattutto quando lo si é, SI SPIANGE di brutto brutto brutto. Ora, so che non ce n'é bisogno, percaritásignoramia, ma io puntualizzo lo stesso, che nonsisammai: le 10 canzoni su Lisbona che seguono, sono le piú belle SECONDO ME, tra quelle che CONOSCO IO, che se volessimo provare a citarle tutte non basterebbero trentordici post come questo (esiste una cittá europea piú cantata di Lisboa? Forse, uh, Napoli?). Sono benvenuti perció i vostri commenti e le vostre segnalazioni: qual'é la vostra canzone su Lisbona preferita? Ce n'é una, non citata in questo post, che vorreste aggiungere alla lista? Fatecelo sapere, che al limite ouh!, ne facciamo pure un secondo. Con altre 10. Macheccefregamachecceimporta.
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martedì 21 ottobre 2014
I 10 (nuovi) fadisti che dovete assolutamente conoscere! (pt.2)
Cari Mundiali, benritrovati :)
Dopo aver dato fondo alla nostra scorta di fazzolettini, nel corso di una prima parte degna del miglior Mario Merola, é il momento di conoscere altri cinque esponenti della nuova generazione di fadisti, professionisti della commozione da vitelloorfano©. Vedete un pó quel che vi é rimasto in casa: tovaglioli di carta, salviettine, rotoloni Regina, SECCHI; perché anche stavolta si spiange di brutto brutto brutto.
D'altronde, cos'é il Fado se non questo, la traduzione in musica del sentimento tragico della vita: la solitudine, la saudade, l'impotenza di fronte al destino, e ai morsi di zanzara.
Dopo aver dato fondo alla nostra scorta di fazzolettini, nel corso di una prima parte degna del miglior Mario Merola, é il momento di conoscere altri cinque esponenti della nuova generazione di fadisti, professionisti della commozione da vitelloorfano©. Vedete un pó quel che vi é rimasto in casa: tovaglioli di carta, salviettine, rotoloni Regina, SECCHI; perché anche stavolta si spiange di brutto brutto brutto.
D'altronde, cos'é il Fado se non questo, la traduzione in musica del sentimento tragico della vita: la solitudine, la saudade, l'impotenza di fronte al destino, e ai morsi di zanzara.
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Marco - Mundo - Sabatino
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sabato 18 ottobre 2014
I 10 (nuovi) fadisti che dovete assolutamente conoscere! (pt.1)
Ora bem, come abbiamo visto nella nostra Breve storia illustrata del Fado, le origini di questo genere musicale restano un mistero, e come si suol dire siperdononellanottedeitempi: con certezza si sa solo che il primo Fado "ufficiale" a battere (in tutti i sensi) le ruas de Lisboa é l'ormai mitico Fado do marinheiro nel 1840; da allora Fados e Fadistas si sono moltiplicati come mogwai dopo la mezzanotte o come sosia di Elvis e la Cancão de Lisboa, da colonna sonora di bordelli e risse di strada, é assurta
allo status di Patrimonio Immateriale dell'Umanitá dell'Unesco.
Come é noto, se il Fado si é emancipato dalle sue origini spelacchiate guadagnando dignitá artistica e raggiungendo fama internazionale si deve soprattutto all'"ambasciatrice" Amália Rodrigues; ma é grazie ai suoi figli e nipoti, interpreti del cosí detto Novo Fado, che il genere si é "rinnovato", andando ad integrare quel grande calderone che é oggi la World Music. Ed é di questi artisti che andiamo a parlare, 10 nuovi fadisti che a partire dalla fine degli anni '90 hanno ridisegnato il cosmo della musica popolare portoghese, dimostrando (se ancora ce ne fosse bisogno) che Fado is not dead.
allo status di Patrimonio Immateriale dell'Umanitá dell'Unesco.
Come é noto, se il Fado si é emancipato dalle sue origini spelacchiate guadagnando dignitá artistica e raggiungendo fama internazionale si deve soprattutto all'"ambasciatrice" Amália Rodrigues; ma é grazie ai suoi figli e nipoti, interpreti del cosí detto Novo Fado, che il genere si é "rinnovato", andando ad integrare quel grande calderone che é oggi la World Music. Ed é di questi artisti che andiamo a parlare, 10 nuovi fadisti che a partire dalla fine degli anni '90 hanno ridisegnato il cosmo della musica popolare portoghese, dimostrando (se ancora ce ne fosse bisogno) che Fado is not dead.
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Marco - Mundo - Sabatino
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lunedì 17 febbraio 2014
Breve storia illustrata del Fado (pt. 2)
Ora, dove eravamo rimasti? Tu Nicolini, lá in fondo, dove eravamo rimasti? Non te lo ricordi? Bocciato. Tu, Franceschetti! Nemmeno?!?! Bocciato. Filipponi, almeno tu! Niente? Bocciato!!! Eeeeeentão, ve lo dico io, dove eravamo rimasti; avevamo chiuso la prima parte della nostra Breve storia illustrata del Fado all'inizio degli anni 40 del secolo scorso, epoca nella quale esordí Amália Rodrigues, l'immortale Reinha do Fado che rivoluzionó il genere conferendogli dignitá e prestigio; é grazie ad Amalia che il Fado valica i confini nazionali del Portogallo per essere conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, fino ad ottenere, come abbiamo visto, il titolo di Patrimonio Immateriale dell'Umanitá dell'UNESCO, riconoscimento che ha portato i portoghesi (e i discografici) a SPELLARSI LE MANI dalla gioia. È perció da Amalia che riprendiamo il discorso, dedicandole lo spazio che si merita per poi concludere con quelli che sono i suoi figli e nipoti, gli attuali esponenti del cosí detto Novo Fado. Come ad esempio.... Aaaad eseeeempio.... Nicolini! .... Franceschetti, tu! .... Filipponi?!?!? .....
Crocifissi in sala mensa. Tutti.
Crocifissi in sala mensa. Tutti.
giovedì 13 febbraio 2014
Breve storia illustrata del Fado (pt.1)
É l'anima, il cuore, e - come vedremo - per un pó é stato anche il sangue (letteralmente) del popolo portoghese: patrimonio collettivo di un intero Paese e dal 2011 Patrimonio Immateriale dell'umanitá dell'UNESCO, il Fado ha finalmente ottenuto il (meritato) riconoscimento della comunitá internazionale, passando ad essere annoverato tra i generi concernenti la World Music e aumentando di qualche punto percentuale la proverbiale AUTOSTIMA dei portoghesi, che cosí possono tranquillamente ammettere che si! Ci piace il Fado, e smettere di vergognarsi, dato che fino alla fine degli anni 80, inizio anni 90, ascoltare Fado era considerato roba da tamarri - se non da, orroreorrore, nostalgici del Salazarismo - e che fino a qualche anno fa non era ancora ben chiaro che roba fosse, se una mania popolare, se un difetto congenito, una malattia atlantica o una mutazione genetica.
Che vi/ci/gli piaccia o meno, il Fado é oggi una delle ricchezze di questo Paese, ed una delle sue pecularieitá; il motivo ricorrente che vi seguirá ovuuuunque durante la vostra permanenza in Portogallo, sottoforma sia di spudorato merchandise....
....Sia di veeeeelatiiissimi messaggi subliminali....
È perció il momento di occuparcene come si deve anche qui sul Blog di Mundo, con una Breve storia illustrata del Fado che vi trasformerá tutti in ORGOGLIOSI estimatori.
Che vi/ci/gli piaccia o meno, il Fado é oggi una delle ricchezze di questo Paese, ed una delle sue pecularieitá; il motivo ricorrente che vi seguirá ovuuuunque durante la vostra permanenza in Portogallo, sottoforma sia di spudorato merchandise....
....Sia di veeeeelatiiissimi messaggi subliminali....
mercoledì 27 novembre 2013
Breve storia illustrata del Bairro Alto
È uno dei quartieri piú antichi e emblematici della cittá di Lisbona, un vero e proprio villaggio globale dove quotidianamente si incrociano e convivono popoli e culture differenti; un quartiere antico ma vivo, inquieto, quasi schizofrenico, con una personalitá bipolare: una diurna, popolare e sossegada, ferma agli inizi del secolo scorso. Una notturna, apolide e animada, proiettata sul futuro: si perché il Bairro Alto non é solo il pittoresco centro della movida lisboeta, é anche un "laboratorio urbano" in fermento, un mercato sul quale artisti, artigiani e piccoli imprenditori continuano a puntare. Tra quel miliardo, miliardo e mezzo di locali che si avvicendano uno di fianco all'altro, infatti, é possibile incontrare tutta una serie di lojas di prodotti tipici, capi d'abbigliamento "alternativo", artigianato locale, piccole mercerie, gallerie d'arte e finanche un teatro; ci sono gli alberghi (per quelli che ci piace dormire di giorno e uscire alla notte), le taverne spelacchiate dove al pomeriggio i vecchietti si ritrovano per giocare a carte (e bere settordici litri di vinho tinto), le panetterie, i parrucchieri, i tattoo-shop.
In 5 SECOLI di vita, il Bairro é stato sede di giornali, ristoranti, bordelli e Casas de Fado; finora é stato il GRANDE ASSENTE INGIUSTIFICATO nelle pagine del Blog di Mundo. È il momento di rimediare con un post dedicato alla sua storia.
Da leggere con un bicchiere XXL di cerveja in una mano e un cigarro truccato nell'altra.
In 5 SECOLI di vita, il Bairro é stato sede di giornali, ristoranti, bordelli e Casas de Fado; finora é stato il GRANDE ASSENTE INGIUSTIFICATO nelle pagine del Blog di Mundo. È il momento di rimediare con un post dedicato alla sua storia.
Da leggere con un bicchiere XXL di cerveja in una mano e un cigarro truccato nell'altra.
mercoledì 21 agosto 2013
Antonio Zambujo, bossa-fado alentejano
Prima o poi voglio ritornare sull'argomento con una nuova lista aggiornata dei musicisti portoghesi che dovete assolutamente conoscere, ma tra questi c'é n'é almeno uno che merita un post tutto suo: e questo é Antonio Zambujo, che ieri sera ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo, GRATIS, a Cascais nell'ambito delle Festas do Mar.
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