Insaziabili lettori del Blog di Mundo, se comandare é meglio che fottere, c'é comunque una cosa che é meglio di comandare, e questa é mangiare. Cosa che i nostri politici sanno bene, infatti oltre a comandare mangiano, eccome se mangiano; ma siccome questo blog é interdetto all'attivismo da tastiera, lasciamo da parte l'appetito vorace di tali individui e limitiamoci a parlare di comida, in questo caso - como é obvio - portoghese: dopo le 10 MERAVIGLIE DELLA CUCINA PORTOGHESE SECONDO MUNDO, post ormai di un anno e mezzo fa, é il momento di passare in rassegna le NUOVE 10 meraviglie della cucina portoghese, quelle che, per mancanza di spazio, forza di volontá e resistenza agli stimoli visivi erano rimaste fuori dal primo elenco. Questa volta, siccome é veramente impossibile - e pure un tantino stupido, acho - fare una classifica di cotanta bellezza e bontá, mi limito a elencarvele. Quello che ho mantenuto sono i link alla ricetta (per chi si volesse INcementare a casa) e i sempre importanti effetti collaterali :)
Então bora lá! Mouse in una mano e bavetto nell'altra, cominciamo!!!!
venerdì 30 agosto 2013
martedì 27 agosto 2013
De Olho No Cartaz, 2
Queridos leitores, benritrovati! :)
Oggi é martedí e come ogni martedí da circa una settimana a questa parte torna De olho no cartaz, la rubrica del Blog di Mundo preferita da Umberto Eco. Dopo il post della settimana scorsa, dove una famiglia fintosvedese va allo stadio di Alvalade a vedere lo Sporting, oggi ritroviamo LA STESSA FAMIGLIA in vacanza a Porto Santo, isola di 5000 anime appartenente all'Arcipelago di Madeira; un bel cartellone estivo adatto a questi ultimi giorni d'agosto in cui se non avete ancora deciso come spendere i vostri ultimi 546 euro, beh, eccovi un un'idea.
Oggi é martedí e come ogni martedí da circa una settimana a questa parte torna De olho no cartaz, la rubrica del Blog di Mundo preferita da Umberto Eco. Dopo il post della settimana scorsa, dove una famiglia fintosvedese va allo stadio di Alvalade a vedere lo Sporting, oggi ritroviamo LA STESSA FAMIGLIA in vacanza a Porto Santo, isola di 5000 anime appartenente all'Arcipelago di Madeira; un bel cartellone estivo adatto a questi ultimi giorni d'agosto in cui se non avete ancora deciso come spendere i vostri ultimi 546 euro, beh, eccovi un un'idea.
domenica 25 agosto 2013
La spiaggia delle mele
Oláááá amiguinhas e amiguinhos :) Antes de tudo, devo ringraziarvi per il caloroso benvenuto che avete riservato alla neonata pagina Facebook del Blog di Mundo; aperta ieri nel tardo pomeriggio, oggi nel momento in cui scrivo conta giá 88 followers, un risultato che non mi aspettavo e che mi incoraggia a continuare a scrivere le mie minchiate, persino con meno vergogna di prima. Orsú, veniamo dunque alla cronaca illustrata di questa giornata trascorsa nella celebre Praia das Maças, vicino Sintra, una spiaggia immortalizzata nell'omonimo quadro del pittore portoghese José Malhoa...
sabato 24 agosto 2013
Quando mamma e papá vengono a Lisboa
Saudosos leitores del Blog di Mundo, c'é un'emozione dell'essere giuovani italiani immigrati all'estero che tutti i giuovani italiani immigranti all'estero prima o poi sperimentano: la prima visita dei genitori. Quell'evento insieme speventevole e meraviglioso che é un pó una avaliação, un'ispezione all'abitazione (mamma) e un esame delle finanze (papá) alle quali bisogna sottoporsi, prima o poi, per tranquillizzare i vecchi e dimostrare che nonostante l'oroscopo avverso si, ce la si é fatta, che quando su Skype sorridevi felice non era (solo) per il vino, che nonostante tu sia partito senza una lira, oggi non ti manca niente, men che meno il famoso piatto di pasta, anche se la pasta della mamma, ci mancherebbe, é tutt'altra cosa, anzi mammagiácheciseimelafailapastaconlesarde.
Ora, nel mio caso specifico, parliamo del Portogallo: un Paese venduto in Italia - l'onirico, surreale Paese di Pulcinella - come un posto dove una specie di furacão peggio di Katrina e chiamato crisi sta distruggendo tutto al suo passaggio; un Paese dove la Troika, una nuova specie di febbre oceanica con origini forse nelle Azzorre, sta dimezzando il ceto medio e decimando le attivitá commerciali e i ristoranti, costringendo chi vuole mangiare fuori a farlo sui contenitori dell'immondizia, almeno su quelli ancora disponibili, dato che migliaia di senzatetto mutanti li usano come casa. Un Paese, insomma, á beira do abismo, dove ogni giorno bande organizzate di indignados tirano pietre al parlamento e flotte di ziganos maschi incinti si riversano in strada a chiedere l'elemosina.
Un Paese insomma dove i genitori che ti vengono a trovare arrivano cosí:
Ma poi se ne vanno cosí:
Ora, nel mio caso specifico, parliamo del Portogallo: un Paese venduto in Italia - l'onirico, surreale Paese di Pulcinella - come un posto dove una specie di furacão peggio di Katrina e chiamato crisi sta distruggendo tutto al suo passaggio; un Paese dove la Troika, una nuova specie di febbre oceanica con origini forse nelle Azzorre, sta dimezzando il ceto medio e decimando le attivitá commerciali e i ristoranti, costringendo chi vuole mangiare fuori a farlo sui contenitori dell'immondizia, almeno su quelli ancora disponibili, dato che migliaia di senzatetto mutanti li usano come casa. Un Paese, insomma, á beira do abismo, dove ogni giorno bande organizzate di indignados tirano pietre al parlamento e flotte di ziganos maschi incinti si riversano in strada a chiedere l'elemosina.
Un Paese insomma dove i genitori che ti vengono a trovare arrivano cosí:
Ma poi se ne vanno cosí:
mercoledì 21 agosto 2013
Antonio Zambujo, bossa-fado alentejano
Prima o poi voglio ritornare sull'argomento con una nuova lista aggiornata dei musicisti portoghesi che dovete assolutamente conoscere, ma tra questi c'é n'é almeno uno che merita un post tutto suo: e questo é Antonio Zambujo, che ieri sera ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo, GRATIS, a Cascais nell'ambito delle Festas do Mar.
lunedì 19 agosto 2013
De Olho No Cartaz, 1
Sará che per un certo periodo ho studiato semiotica, sará che non sono normale (e ainda bem), ma dovete sapere che una delle cose che piú mi diverte osservare quando cammino per le strade di Lisboa sono i cartelloni e le insegne pubblicitarie; os anúncios, come sono chiamati in quella pratica e brutalmente descrittiva lingua che é il portoghese. È da quando ho imparato a leggere, in effetti, che sono affascinato dai cartelloni e i manifesti affisi per strada: da piccolo, durante gli spostamenti in macchina li leggevo TUTTI ad alta voce per la gioia dei miei genitori, il che mi ha reso particolarmente abile a leggerli, ancora prima di sapere cosa diavolo fosse la semiotica. Ma oggi, da straniero residente in Portogallo, leggere quelli portoghesi é ancora piú divertente, proprio perché questi si rivolgono ai portoghesi e NON a me che - per quanto mi sia mimetizzato - continuo ad essere un italiano con la testa formata su pubblicitá italiane e pertanto osservo le loro con incanto, certe volte - lo ammetto - senza nemmeno capirle a fondo. Ad esempio, ricordo che quando cominciai a parlare decentemente il portoghese - e quindi a leggere TUTTI i cartelloni per strada - mi lasció incuriosito il fatto che, sovvertendo la regola numero 1 della pubblicitá, i messaggi ti dessero del Lei anziché del Tu. Cosa che ho compreso solo piú avanti, quando avevo ormai metabolizzato la straordinaria (almeno per noi) educazione dei portoghesi, e la loro irritante (almeno per noi) formalitá. Allo stesso modo, chi non sa cosa signichi FICA CONNOSCO, potrebbe in un primo momento pensare a una setta adoratrice della topa, surclassando completamente il potere persuasivo dello sloagan, ma anche la sua valenza popolare, che - manco a dirlo - nel caso portoghese é importantissima, come la questione del Lei lascia intendere.
Isto é, un messaggio é efficace SOLO se rivolto a chi lo sa interpretare; per questo a partire da oggi, e ogni martedí, il Blog di Mundo vi offre una piccola lezione di semiotica, ovvero una selezione delle pubblicitá portoghesi che incontro per strada e delle quali acho piada (rima involontaria); inauguriamo dunque la nuova rubrica De Olho No Cartaz (DONC per gli amici) con un cartellone fresco fresco arrivato da circa una settimana in cittá: quello dove una tipica famiglia SVEDESE va allo stadio di Alvalade a vedere lo Sporting....
Isto é, un messaggio é efficace SOLO se rivolto a chi lo sa interpretare; per questo a partire da oggi, e ogni martedí, il Blog di Mundo vi offre una piccola lezione di semiotica, ovvero una selezione delle pubblicitá portoghesi che incontro per strada e delle quali acho piada (rima involontaria); inauguriamo dunque la nuova rubrica De Olho No Cartaz (DONC per gli amici) con un cartellone fresco fresco arrivato da circa una settimana in cittá: quello dove una tipica famiglia SVEDESE va allo stadio di Alvalade a vedere lo Sporting....
mercoledì 14 agosto 2013
ITALIANO VERO 3 | Mino da Andria, pizzaiolo (a domicilio).
Queridos leitores, benritrovati! Dopo ben 2 mesi di assenza injustificada, torna sul Blog di Mundo Italiano Vero, la rubrica che vi trascina con violenza, per i capelli, dandovi calci forti nelle costole mentre vi sputa in testa, nel romanzesco mondo degli italiani residenti a Lisboa e in Portogallo; dopo aver conosciuto quella cara de pau di Emanuele, e gli occhiali da sole di Chiara, é la volta del buon Mino, pugliese DOC ventinovenne, prestare la faccia (e pure gli occhiali) alla metafora del miracolo. Si perché Mino, partito poco piú di un anno fa dalla sua Andria senza la minima idea di cosa venire a fare a Lisboa (se non SORVEGLIARE de perto la sua fidanzata), si ritrova oggi ad essere una piccola star della pizza. Si, avete letto bene: della pizza. Ma la cosa piú engraçada, é che Mino non é mica un pizzaiolo, eh. MIno é - e continua ad essere - un grafico. Ma si vede che le pizze le stampa proprio bene, ouh.
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