lunedì 19 agosto 2013

De Olho No Cartaz, 1

Sará che per un certo periodo ho studiato semiotica, sará che non sono normale (e ainda bem), ma dovete sapere che una delle cose che piú mi diverte osservare quando cammino per le strade di Lisboa sono i cartelloni e le insegne pubblicitarie; os anúncios, come sono chiamati in quella pratica e brutalmente descrittiva lingua che é il portogheseÈ da quando ho imparato a leggere, in effetti, che sono affascinato dai cartelloni e i manifesti affisi per strada: da piccolo, durante gli spostamenti in macchina li leggevo TUTTI ad alta voce per la gioia dei miei genitori, il che mi ha reso particolarmente abile a leggerli, ancora prima di sapere cosa diavolo fosse la semiotica. Ma oggi, da straniero residente in Portogallo, leggere quelli portoghesi é ancora piú divertente, proprio perché questi si rivolgono ai portoghesi e NON a me che - per quanto mi sia mimetizzato - continuo ad essere un italiano con la testa formata su pubblicitá italiane e pertanto osservo le loro con incanto, certe volte - lo ammetto - senza nemmeno capirle a fondo. Ad esempio, ricordo che quando cominciai a parlare decentemente il portoghese - e quindi a leggere TUTTI i cartelloni per strada - mi lasció incuriosito il fatto che, sovvertendo la regola numero 1 della pubblicitá, i messaggi ti dessero del Lei anziché del Tu. Cosa che ho compreso solo piú avanti, quando avevo ormai metabolizzato la straordinaria (almeno per noi) educazione dei portoghesi, e la loro irritante (almeno per noi) formalitá. Allo stesso modo, chi non sa cosa signichi FICA CONNOSCO, potrebbe in un primo momento pensare a una setta adoratrice della topa, surclassando completamente il potere persuasivo dello sloagan, ma anche la sua valenza popolare, che - manco a dirlo - nel caso portoghese é importantissima, come la questione del Lei lascia intendere.

Isto é, un messaggio é efficace SOLO se rivolto a chi lo sa interpretare; per questo a partire da oggi, e ogni martedí, il Blog di Mundo vi offre una piccola lezione di semiotica, ovvero una selezione delle pubblicitá portoghesi che incontro per strada e delle quali acho piada (rima involontaria); inauguriamo dunque la nuova rubrica De Olho No Cartaz (DONC per gli amici) con un cartellone fresco fresco arrivato da circa una settimana in cittá: quello dove una tipica famiglia SVEDESE va allo stadio di Alvalade a vedere lo Sporting....





.... E si trasforma immediatamente in una famiglia portoghese. Portoghese dello Sporting, in questo caso, che qui le famiglie come in India si dividono in tre grandi religioni: del Benfica, del Porto e dello Sporting. "Só eu sei porqué não fico em casa" ("Solo io so perché non resto in casa") recita lo sloagan, e vorremmo saperlo pure noi, ma non ci é dato sapere, per saperlo infatti suppongo tu debba comprare questa cosa verde, la Gamebox, che sembra un incrocio tra una tessera del tifoso e un biglietto dello zoo; l'ennesimo cartão insomma, perché qui non importa di che parrochia si sia, tutti vanno matti per i cartões e ne tengono almeno ventordicimila nel portafogli.

Ora, osservando bene l'immagine possiamo notare che la scritta, che va da sinistra verso destra, inizia proprio sopra la parrucca del papá: esattamente come in un fumetto, sembra sia lui a proferire questo pensiero.




A questo punto l'occhio prosegue verso destra, e lí va beh che lo sa solo lui, peró ci viene un sospetto. 





Sará che porta i figli INDEMONIATI a bestemmiare allo stadio?


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Aggiornamento del 20-08-2013, h13.01, SVELATO IL MISTERO!

Grazie al commento di SpeeD (che ringrazio di cuore) scopriamo che la frase "Eu sei, porque não fico em casa" fa parte di uno dei cori dei tifosi dello Sporting.

Come dicevo, "un messaggio é efficace SOLO se rivolto a chi lo sa interpretare"; ecco che grazie a te abbiamo recuperato "il potere persuasivo dello sloagan, ma anche la sua valenza popolare" :)))


Ció non toglie che i due piccoli sembrino POSSEDUTI DA SATANA :D

Grazie ancora!



4 commenti:

  1. la frase fa parte di uno dei cori dei tifosi dello Sporting:

    http://www.youtube.com/watch?v=iS0_8IKlRSc

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  2. Grazie SpeeD!!!! Svelato il mistero :)
    Come dicevo, "un messaggio é efficace SOLO se rivolto a chi lo sa interpretare"
    Grazie alla tua informazione, abbiamo recuperato "il potere persuasivo dello sloagan, ma anche la sua valenza popolare" :)))

    Provvederó ad attualizzare il post!

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  3. Todo o estadio a cantar lálálá etc. etc. Eh si, é un coro che risale all'ultima volta che lo Sporting ha vinto il campionato, un decennio fa probabilmente, o forse anche di piú. Comunque l'allegra famigliola un pó la faccia da portoghese ce l'ha, il pater familias in primis sembra un attore di telenovelas portoghesi (e magari lo é pure, ma che ci frega?)e il ragazzino con quella guedelha che si ritrova é il classico portoghesino che non sa dove sia il barbiere. Mamme portoghesi tagliateli sti capelli ai figli vostri, che diamine!

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