Pronto: quanti scienziati pazzi ci sono tra i lettori del Blog di Mundo? Spero molti, perché oggi vi propongo uno di quegli intrugli a prima vista spaventevoli, nelle quali manco la peggio multinazionale del farmaco investirebbe, ma che invece hanno in sé il potere di cambiare il mondo nonché la nostra stessa concezione di intruglio. Calma, mundiali: parliamo appena di cucina, parliamo di ricette, ed ecco a voi una ricetta italoportogheseinventata sperimentata su cavie umane dal sottoscritto e per la quale ad oggi non si contano né morti né intossicazioni: una lasanha de bacalhau leggera quanto un elefante obeso che fará pensare ai vostri invitati che abbiate intenzione di ucciderli mangiando.
Ma voi rispondete che avreste fatto prima inviandogli una foto di Calderoli su Facebook. Quantomeno assageranno.
lunedì 23 settembre 2013
domenica 15 settembre 2013
De Olho No Cartaz, 4
Maliziosi lettori del Blog di Mundo, buona domenica! Mentre finite di SORBIRVI il mio primo monologo audio, arriva oggi, in ritardo rispetto a questa settimana - ma anche in anticipo rispetto alla prossima - il quarto appuntamento con De Olho No Cartaz, la rubrica del Blog di Mundo che vi mostra i cartelloni pubblicitari portoghesi come fossero pezzi d'Arte Contemporanea.
Ora, dovete sapere che ritorno stasera da uno spleeendido fim-de-semana trascorso tra Setúbal e il vicino Parque Natural da Arrábida, ovvero tra montagne di delizioso Choco Frito.....
....E acque cristalline e quentinhas....
Ma anche in quest'angolo di paradiso, a tratti selvaggio, é possibile ammirare un capolavoro della civilizzazione: un cartaz impossibile da ignorare, proprio nel bel mezzo della spiaggia, che dovrebbe farci venire voglia di mangiare qualcosa di fresco. Perché alla fin fine, ouh! Siamo di fronte all'oceano e fa un caldo boia. Ma come spesso accade quando dietro a questi consigli per gli acquisti c'é una certa multinazionale italiana del gelato confezionato, si finisce per ricevere suggestioni di ben altro tipo.
Ora, dovete sapere che ritorno stasera da uno spleeendido fim-de-semana trascorso tra Setúbal e il vicino Parque Natural da Arrábida, ovvero tra montagne di delizioso Choco Frito.....
....E acque cristalline e quentinhas....
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| (come quelle della spiaggia di Portinho da Arrábida). |
Ma anche in quest'angolo di paradiso, a tratti selvaggio, é possibile ammirare un capolavoro della civilizzazione: un cartaz impossibile da ignorare, proprio nel bel mezzo della spiaggia, che dovrebbe farci venire voglia di mangiare qualcosa di fresco. Perché alla fin fine, ouh! Siamo di fronte all'oceano e fa un caldo boia. Ma come spesso accade quando dietro a questi consigli per gli acquisti c'é una certa multinazionale italiana del gelato confezionato, si finisce per ricevere suggestioni di ben altro tipo.
lunedì 9 settembre 2013
10 miradouros di Lisboa: la cittá vista dalle colline
Amabili lettori del Blog di Mundo, l'internett é anche questo: la settimana scorsa, in seguito alla pubblicazione del post sul Castello di São Jorge, é scoppiata una piccola polemica su Facebook, nata dal fatto che in un momento di entusiasmo lolloso abbia apostrofato il suo miradouro come IL PIÚ BELLO DELLA CAPITALE. C'é stato chi ha subito sentenziato "Non é il piú bello" e mi ha tolto la parola; un'altro si é appellato alla democrazia dicendo: "Io voto per il Miradouro di Nossa Senhora do Monte"; "Anche io", ha risposto uno del suo partito; "Ci hai tradito", mi ha addirittura detto un amico incontrato per strada, riferendosi al gruppetto spelacchiato con il quale ero solito bere monti di litrosas al Miradouro di Santa Catarina fino a prima che chiudesse per i lavori di restauro. Lavori che, per chi non lo sapesse, sono terminati, il che significa che per essere riammesso alle litrosas mi tocca, almeno, fare un nuovo post che parli del mitico Adamastore. Solo che cosí offenderei a morte i fan del Miradouro di Nossa Senhora; perció sapete che vi dico? Per farmi perdonare in toto da tutti ho deciso di stilare questa lista di 10 bellituttiuguale miradouros di Lisboa, 10 tra quelli che conosco io, cosí ognuno si sceglie IL SUO e siamo tutti contenti.
Se, poi, ne conoscete un'altro altrettanto bello, ouh! Fatemelo sapere che ci andiamo a fare una cerveja pure lí.
martedì 3 settembre 2013
De Olho No Cartaz, 3
Olá pessoal :) Benvenuti al terzo appuntamento con De Olho No Cartaz, la sbrigativa rubrica del Blog di Mundo dedicata al quel fantastico mondo a parte che é la cartellonistica portoghese. Questa settimana, abbandonata finalmente la famiglia di manichini fintosvedese, ci concentriamo sulla geniale pubblicitá di un alimento molto caro a noi italiani: la pasta! Un prodotto che in Italia non ha certo bisogno di reclame, ma qui siamo in Portogallo, e ogni tanto fa bene ricordare ai consumatori che il bacalhau NON È l'unica cosa che si puó cucinare in 1000 maniere diverse.
Per stimolare all'acquisto della pasta (del loro cliente), i pubblicitari di questa campagna non si sono fatti scrupoli a disegnarvi sulla confezione un grazioso mostricciatolo verde. Dici: e perché mai avrebbero dovuto farlo? Elementare, Watson: per attirare l'attenzione dei bambini, i veri padroni del portafoglio di mamma e papá.
Per stimolare all'acquisto della pasta (del loro cliente), i pubblicitari di questa campagna non si sono fatti scrupoli a disegnarvi sulla confezione un grazioso mostricciatolo verde. Dici: e perché mai avrebbero dovuto farlo? Elementare, Watson: per attirare l'attenzione dei bambini, i veri padroni del portafoglio di mamma e papá.
lunedì 2 settembre 2013
Il Castello di São Jorge: volare sopra Lisboa
Nell'VIII Secolo d. C. Lisboa era musulmana, e si chiamava Al-Ushbuna; i principi mori avevano ovviamente posto la loro lussuosa residenza all'interno delle mura dell'attuale Castelo de São Jorge, sulla piú alta collina della cittá. La riconquista cristiana del castello - e di Al-Ushbuna, che passó a chiamarsi Lisboa - avvenne intorno al 1147 per opera dell'esercito di D. Afonso Henriques, che sará poi il primo re del Portogallo. Si sa che la battaglia per buttare fuori di casa i mori duró circa 3 mesi, forse perché i crociati, tuttopuóessere, pensavano di poter entrare nel castello bussando; secondo la leggenda la svolta si deve infatti a un solo uomo, un valoroso quanto maleducato cavaliere di nome Martim Moniz il quale, accorgendosi di una porta semiaperta, sacrificó la propria vita interponendo il suo corpo nel vano della stessa, impedendone la chiusura da parte dei mori e permettendo cosí l'accesso ai suoi compagni.
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| E per questo da allora quando bussano alla porta si risponde "Avanti!!!" |
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