Cari Mundiali, benritrovati :)
La prima parte della nostra Breve storia illustrata del Ponte 25 de Abril si é conclusa nel 1962, anno nel quale - dopo quasi UN SECOLO di tentennamenti - é cominciata la costruzione di quello che sarebbe stato il PIÙ GRANDE PONTE SOSPESO AL DI FUORI DEGLI U.S.A.; l'opera - annunciata in pompa magna dal governo oligarchico dell'Estado Novo chefiado dal dittatore Salazar - aveva sicuramente un grande valore simbolico e PROPAGANDISTICO: doveva dimostrare l'importanza di Lisbona come capitale, e sooooprattutto distogliere l'opinione pubblica interna e internazionale dalla Guerra d'Africa (in seguito nota come Guerra d'Oltremare, o Coloniale) iniziata solo un anno prima in Mozambico. I lavori prevedevano l'impiego di migliaia di uomini e un costo SPROPOSITATO per l'epoca, quasi scandaloso, se consideriamo che la maggior parte del Paese si presentava cosí:
Salazar avrá dunque sperperato nella costruzione del ponte tutti gli escudos che aveva risparmiato durante la Seconda Guerra Mondiale (il Portogallo restó neutrale)???? La sconcertante veritá, andiamola a scoprire in questa 2a parte con piú fotogrammi in b/n di un cinegiornale dell'Istituto Luce!
venerdì 26 settembre 2014
martedì 23 settembre 2014
Breve storia illustrata del Ponte 25 de Abril (pt.1)
....Che diciamocelo, dopo lo sfogo dalla pelle blu di alcuni giorni fa - un pippone neorealista scaturito dalle mie ferie siciliane - c'abbiamo tutti voglia di tornare alle consuete amenitá. E facciamoLOL, con uno di quei bei post leggeri e spensierati, rapidi da leggere e soprattutto pieni di figure; in tre parole, con un nuovo episodio delle brevi storie illustrate del BdM! Racconti su Lisbona e il Portogallo, i loro monumenti simboli usi costumi piatti e tradizioni, ideali per bambini della quinta elementare, pigri cronici e altri debosciati che si connettono ad internet dal posto di lavoro (nonfatevibeccare).
Orsú, vamos lá: la Breve storia di oggi é dedicata al Ponte 25 de Abril, sicuramente uno dei simboli piú celebri e fotografati di Lisboa. Questo colosso encarnado alto circa 70 metri e lungo eeeesattamente 2chilometri277virgola64metri, collega la capitale portoghese alla dirimpettaia Almada situata sull'altra sponda del fiume Tejo e all'epoca in cui venne terminato (1966) era il QUINTO PIÙ GRANDE PONTE SOSPESO AL MONDO, addirittura IL PIÙ GRANDE FUORI DAGLI U.S.A.; oggi, passati quasi 40 anni, occupa ancora un dignitosissimo 20º posto.
Perció chiediamoci, come ha fatto il poooovero e analfabetizzato Portogallo degli anni '60, isolato da una dittatura fascista all'epoca giá TRENTENNALE, a dotarsi di una meraviglia architettonica e ingegneristica tale da rivaleggiare con quelle delle GRANDI DEMOCRAZIE CAPITALISTE? Si saranno fatti aiutare da Godzilla?
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| << Jõao muoviti con quella trave che se no facciamo notte! >> |
Nem por isso!
martedì 16 settembre 2014
Palermo vista da un portoghese. Io.
Carissimi mundiali, benritrovati! :)
Che meraviglia. È bello essere di nuovo qui. No, perché é da tipo piú di un mese che non scrivo sul blog. Non che sia una novitá, eh, ma siccome - come sa chi mi segue su Facebook - ho trascorso 2 settimane di ferie a Palermo, ho la fastidiosa impressione di mancare da piú tempo. Sará perché in quelle 2 settimane non mi sono sentito molto a mio agio e non ho fatto altro che aspettare il momento di tornare a casa... A Lisboa? Che diciamocelo, scalpitare per tornare a casa non é sicuramente la forma migliore di aproveitar una vacanza. Il fatto é che dovrebbe essere Palermo, la mia casa. Non dovrei sentirmi come un pescespada fuor d'acqua a casa mia. Nella cittá dove sono nato e cresciuto. Non dovrei sentirmi a disagio. Quantomeno, non dovrei avere fretta di scappare. O innervorsirmi. O, sia mai, incazzarmicomeunabestia. Che alla fin fine ouh, uno quando s'é sistemato in un altro Paese che fa? Quando puó si prende le ferie e scende in Sicilia, a Palémmo, cosí ci dá due vasate alla famigghia, conosce i settordici cuginetti nati durante la sua assenza, si mangia un'arancina e un cannolo, una caponatina e una pastaconlesarde, ci porta un mazzo di fiori a Santarrósalia evvia, riparte per l'altro Paese, bello placidoplacido, e salutamu, arrivederci alla prossima.
E invece VAFAAAANTUUUGUUUULAAAOOOOAAAOOOOAAAARRRRGH!!!!!!
....Io mi incazzocomeunabestia.
Che meraviglia. È bello essere di nuovo qui. No, perché é da tipo piú di un mese che non scrivo sul blog. Non che sia una novitá, eh, ma siccome - come sa chi mi segue su Facebook - ho trascorso 2 settimane di ferie a Palermo, ho la fastidiosa impressione di mancare da piú tempo. Sará perché in quelle 2 settimane non mi sono sentito molto a mio agio e non ho fatto altro che aspettare il momento di tornare a casa... A Lisboa? Che diciamocelo, scalpitare per tornare a casa non é sicuramente la forma migliore di aproveitar una vacanza. Il fatto é che dovrebbe essere Palermo, la mia casa. Non dovrei sentirmi come un pescespada fuor d'acqua a casa mia. Nella cittá dove sono nato e cresciuto. Non dovrei sentirmi a disagio. Quantomeno, non dovrei avere fretta di scappare. O innervorsirmi. O, sia mai, incazzarmicomeunabestia. Che alla fin fine ouh, uno quando s'é sistemato in un altro Paese che fa? Quando puó si prende le ferie e scende in Sicilia, a Palémmo, cosí ci dá due vasate alla famigghia, conosce i settordici cuginetti nati durante la sua assenza, si mangia un'arancina e un cannolo, una caponatina e una pastaconlesarde, ci porta un mazzo di fiori a Santarrósalia evvia, riparte per l'altro Paese, bello placidoplacido, e salutamu, arrivederci alla prossima.
E invece VAFAAAANTUUUGUUUULAAAOOOOAAAOOOOAAAARRRRGH!!!!!!
....Io mi incazzocomeunabestia.
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