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sabato 15 agosto 2015

Festival Vilar de Mouros | Il Woodstock portoghese

Il 15 agosto 1969, 46 anni fa esatti, nella cittadina rurale di Bethel, nello stato di New York, iniziava il mitologico Festival di Woodstock3 days of Peace, Rock Music e, non ci facciamo mancare niente, ellesseddícomesepiovesse. Quello che le decine di libri e documentari dedicati al "piú grande evento hippie mai realizzato" oggi non raccontano é che appena 2 anni dopo, nel 1971, in Portogallo nella minuscola aldeia di Vilar de Mouros (un'ora circa a nord di Porto), dove la cosa piú vicina a un allucinogeno vista fino ad allora era il vino della taverna giú in piazza, ebbe luogo il Festival de Vilar de Mouros: "2 dias (che 3 son troppi, nonesaggeriamo) de paz, amor, e liberdade" IMPENSABILI per quei tempi, e non solo perché in Portogallo, cosí come negli USA, i CAPELLONI erano amati come si possono amare delle ZECCHE; ma soprattutto perché in Portogallo, a differenza degli USA, vigeva una DITTATURA quasi quarantennale.
Come hanno fatto i circa 30mila (secondo la questura) partecipanti al festival a godersi tranquillamente l'evento senza essere presi tutti a MANGANELLATE IN TESTA dalla famigerata PIDE, la polizia del regime?

mercoledì 10 dicembre 2014

Le 5 piú belle canzoni sul Portogallo

Cari mundiali, benritrovati! :)
Circa un mese e mezzo fa passavamo in rassegna, con una bruschetta nell'occhio grossa quanto una bistecca, le 10 piú belle canzoni su Lisbona, sicuramente una delle cittá piú cantate al mondo; ecco dunque il naturale seguito di quel post: le 5 piú belle canzoni dedicate al Portogallo! Solo cinque, perché UNO: sinceramente non ne conosco tantissime altre, e tra quelle che conosco queste sono a mio modestissimo parere le migliori; e DUE: perché bastano a ripercorrere e descrivere la storia musicale (e, parallelamente, sociale) del Paese dalla Rivoluzione dei Garofani fino quasi ai giorni nostri. Il che é tutto dire. Preparatevi, perché se per Lisboa il sentimento unanime é sempre di amore, passione, amore, saudade, per il Portogallo in quanto Stato, Nazione, Patria, Terra, gli "omaggi" sono leeeggermente piú polemici. Che sia sotto il profilo politico, morale o squisitamente ironico. Tranne forse che per l'evergreen finale, ma quello - converrete con me - ci doveva stare per forza.
Sicché chega de preâmbulos e VAMOS LÀ! Rapidi rapidi, che tra due settimane é Natale e ancora SONO A MARE.

venerdì 26 settembre 2014

Breve storia illustrata del Ponte 25 de Abril (pt. 2)

Cari Mundiali, benritrovati :)
La prima parte della nostra Breve storia illustrata del Ponte 25 de Abril si é conclusa nel 1962, anno nel quale - dopo quasi UN SECOLO di tentennamenti - é cominciata la costruzione di quello che sarebbe stato il PIÙ GRANDE PONTE SOSPESO AL DI FUORI DEGLI U.S.A.; l'opera - annunciata in pompa magna dal governo oligarchico dell'Estado Novo chefiado dal dittatore Salazar - aveva sicuramente un grande valore simbolico e PROPAGANDISTICO: doveva dimostrare l'importanza di Lisbona come capitale, e sooooprattutto distogliere l'opinione pubblica interna e internazionale dalla Guerra d'Africa (in seguito nota come Guerra d'Oltremare, o Coloniale) iniziata solo un anno prima in MozambicoI lavori prevedevano l'impiego di migliaia di uomini e un costo SPROPOSITATO per l'epoca, quasi scandaloso, se consideriamo che la maggior parte del Paese si presentava cosí:



Salazar avrá dunque sperperato nella costruzione del ponte tutti gli escudos che aveva risparmiato durante la Seconda Guerra Mondiale (il Portogallo restó neutrale)???? La sconcertante veritá, andiamola a scoprire in questa 2a parte con piú fotogrammi in b/n di un cinegiornale dell'Istituto Luce!

martedì 23 settembre 2014

Breve storia illustrata del Ponte 25 de Abril (pt.1)

....Che diciamocelo, dopo lo sfogo dalla pelle blu di alcuni giorni fa - un pippone neorealista scaturito dalle mie ferie siciliane - c'abbiamo tutti voglia di tornare alle consuete amenitá. E facciamoLOL, con uno di quei bei post leggeri e spensierati, rapidi da leggere e soprattutto pieni di figure; in tre parole, con un nuovo episodio delle brevi storie illustrate del BdM! Racconti su Lisbona e il Portogallo, i loro monumenti simboli usi costumi piatti e tradizioni, ideali per bambini della quinta elementare, pigri cronici e altri debosciati che si connettono ad internet dal posto di lavoro (nonfatevibeccare).
Orsú, vamos lá: la Breve storia di oggi é dedicata al Ponte 25 de Abril, sicuramente uno dei simboli piú celebri e fotografati di Lisboa. Questo colosso encarnado alto circa 70 metri e lungo eeeesattamente 2chilometri277virgola64metri, collega la capitale portoghese alla dirimpettaia Almada situata sull'altra sponda del fiume Tejo e all'epoca in cui venne terminato (1966) era il QUINTO PIÙ GRANDE PONTE SOSPESO AL MONDO, addirittura IL PIÙ GRANDE FUORI DAGLI U.S.A.; oggi, passati quasi 40 anni, occupa ancora un dignitosissimo 20º posto. 
Perció chiediamoci, come ha fatto il poooovero e analfabetizzato Portogallo degli anni '60, isolato da una dittatura fascista all'epoca giá TRENTENNALE, a dotarsi di una meraviglia architettonica e ingegneristica tale da rivaleggiare con quelle delle GRANDI DEMOCRAZIE CAPITALISTE? Si saranno fatti aiutare da Godzilla?

<< Jõao muoviti con quella trave che se no facciamo notte! >>

Nem por isso! 

martedì 15 aprile 2014

Breve storia illustrata della Rivoluzione dei Garofani (pt.2)

Cari mundiali, aqui estamos nós! :)
La prima parte della nostra Breve storia illustrata della Revolução dos Cravos si é conclusa con la prima riunione segreta del MFA (Movimento das Forças Armadas) avvenuta in quel di Bissau, capitale dell'allora Guinea portoghese, nell'agosto 1973, proprio mentre il dittatore Marcelo Caetano, successore di Salazar (che intanto moriva nelfondodiunletto convinto di essere ancora il dominatore dell'universo) dilapidava le finanze dello Stato portoghese in una guerra impopolare.
Oggi andiamo finalmente a vedere come un manipolo di eroi, passati alla storia come Capitães de Abril (Capitani di Aprile), restituirono nel giro di un HEY!!! EH???OH!!! al Portogallo la pace e la libertá, ponendo fine all'oppressivo regime fascista dell'Estado Novo che teneva per le palle il Paese da quasi 50 anni. I Capitani di Aprile e, pois, il popolo: centinaia di migliaia di persone che da un momento all'altro (letteralmente) si riversarono per le strade, semplicemente armati di un fiore, per dire che si, si! Non ne potevamo piú, guarda.

sabato 12 aprile 2014

Breve storia illustrata della Rivoluzione dei Garofani (pt. 1)

Cari mundiali, benritrovati! :)
Tra pochi giorni si commemora in Portogallo il 40º anniversario della Revolução dos Cravos (Rivoluzione dei Garofani), il mitico colpo di stato "incruento" che il 25 aprile 1974 pose fine, con uno starnuto, al lungo regime dittatoriale dell'Estado Novo, che per decenni aveva mantenuto il Paese in uno stato di malinconico oscurantismo e becero isolazionismo; in Portogallo infatti non esistevano la Coca Cola, le discoteche e la libera stampa, i giornali venivano redatti dalla Censura e i testi del Fado, uh, li scriveva direttamente Salazar. Sai che palle.
Dell'atmosfera che é possibile respirare durante la commemorazione dell'evento ne abbiamo parlato qui un paio di anni fa; oggi, in occasione del quarantennale, direi che é il momento di andare a ripercorrere la storia della Rivoluzione, per scoprire come sia stato possibile nello spazio di un GUARDALÀ!!!DOVE?!?!TA-DAAA!!! restituire al popolo la libertá. E aprire le porte del Paese alle multinazionali delle bibite gassate.

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