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domenica 4 settembre 2016

Breve storia illustrata delle apparizioni di Fátima (pt.4)

Cari Mundiali, alleluia: ecco finalmente, a CINQUE mesi di distanza dalla precedente, la 4ª e ULTIMA parte della nostra Breve storia illustrata delle apparizioni di Fátima, nella quale vedremo nel dettaglio cosa accadde quel fatidico 13 ottobre 1917, giorno in cui la fantasmagorica "Signora vestita di bianco", facendo fede alla promessa fatta tre mesi prima, avrebbe compiuto il famoso "Miracolo del sole", affinché tutti credessero a Jacinta, Francisco e Lúcia, i tre poveri pastorelli con una passione smodata per le << mortificazioni corporali >> divenuti ormai celebri in tutto il Portogallo. Nonostante i tentativi (piú o meno pacifici) del laicissimo governo repubblicano di contenere il "fenomeno" e scoraggiare i pellegrini, la notizia della "promessa" si diffuse a macchia d'olio e quel giorno nella Cova da Iria si radunarono circa CINQUANTAMILA PERSONE, desiderose di assistere, e magari beneficiare, del miracolo: ciechi, storpi, infermi e tifosi del Cagliari, ma anche numerosi venditori ambulanti, che si aggiravano tra la folla vendendo rosari, ritratti dei bambini e altri souvenirs.



Inaugurando cosí un business milionario che va avanti da quasi cent'anni.... 



(perlaquartavolta) ATTENZIONE: vista la natura dell'argomento trattato é bene ribadire che qui sul BdM solitamente SI SCHERZA e che non é mia intenzione ridicolizzare né sminuire dii, dee e daai di nessuno; persone particolarmente devote alla Madonna, che potrebbero sentirsi infastidite o addirittura offese da un'innocua risata, beh... SI ASTENGANO SEMPLICEMENTE DALLA LETTURA.

giovedì 31 marzo 2016

Breve storia illustrata delle apparizioni di Fátima (pt. 3)


Cari Mundiali, benritrovati!
La 2ª parte della nostra Breve storia illustrata si é fermata al 13 luglio 1917, giorno della terza, supposta apparizione della "Signora vestita di bianco" ai tre pastorelli di Fátima; in questo incontro, ben piú terrificante dei precedenti, questa avrebbe rivelato ai bambini i famosi tre segreti, consistenti in una visione dell'inferno alla Doré e in due profezie distopiche: l'inizio di una nuova guerra, ben piú devastante di quella in corso (la 1ª Guerra Mondiale si combatteva da ormai 3 anni), e la morte per fucilazione di un religioso, poi identificato come il Santo Padre. Per evitare queste tragedie, la Signora avrebbe "semplicemente" richiesto la consagrazione della Russia al suo cuore immacolato. Vá, una cosuccia facile-facile, se consideriamo che la rivoluzione di febbraio di quell'anno aveva deposto il regime cristiano-ortodosso degli Zar per consegnare il Paese nelle mani degli ateissimi bolscevichi guidati da Lenin. Chevuoichessia, mó c'andiamo a parlare.
In tutto questo, anche il Portogallo viveva un periodo di "anti-cattolicesimo": i repubblicani al potere avevano infatti promulgato la controversa Legge di separazione dello Stato dalle Chiese che, tra le altre cose, proibiva le "manifestazioni di culto pubbliche" come processioni, messe all'aperto, apparizioni con miracolo incorporato; ecco perché gli incontri mensili dei pastorelli con la Signora, che stavano piano piano trasformandosi in mega-raduni di, emh, poveri-cristi, non erano visti di buon occhio dalle autoritá e dalla stampa filo-governativa, che accusavano la Chiesa di servirsi dell'ignoranza e della superstizione del popolo per riguadagnare terreno....

(Ri-ri)ATTENZIONE: vista la natura dell'argomento trattato é bene ribadire che qui sul BdM solitamente SI SCHERZA e che non é mia intenzione ridicolizzare né sminuire dii, dee e daai di nessuno; persone particolarmente devote alla Madonna, che potrebbero sentirsi infastidite o addirittura offese da un'innocua risata, beh... SI ASTENGANO SEMPLICEMENTE DALLA LETTURA.

mercoledì 23 marzo 2016

Breve storia illustrata delle apparizioni di Fátima (pt.2)

Cari Mundiali, pace e bene! :)
Abbiamo interrotto la nostra breve storia illustrata al 13 maggio 1917, data della prima, sconvolgente apparizione della << Signora vestita di bianco, piú brillante del sole >> ai piccoli Francisco, Jacinta e Lúcia (rispettivamente 9, 7 e 10 anni) in localitá Cova da Iria a Fátima: la Signora avrebbe chiesto ai tre pastorelli di pregare per la fine della Grande Guerra (iniziata 3 anni prima) e avrebbe dato loro appuntamento in quello stesso luogo "tutti i giorni 13 per i prossimi 6 mesi alla stessa ora"; << Ok, corriamo a dirlo a tutti!!! >>.
Peccato che in Portogallo fossero al potere i laicissimi repubblicani e che fosse da poco diventato Primo Ministro il professore Afonso Costa, detto "l'ammazza-frati" a causa di una clamorosa legge da lui scritta che limitava pesantemente il raggio d'azione della Chiesa proibendo, tra le altre cose, le "manifestazioni di culto pubbliche"; provvedimento interpretato come una vera e propria "dichiarazione di guerra" da parte della Santa Sede, che come prima risposta aveva interrotto le relazioni diplomatiche col Paese. Le apparizioni, come vedremo, saranno il terreno sul quale questa guerra sará combattuta; un conflitto ideologico con al centro tre poveri, innocenti pastorelli analfabeti, destinati a cambiare per sempre la storia di quello sperduto lembo di terra... 

(RI)ATTENZIONE: vista la natura dell'argomento trattato é bene ribadire che qui sul BdM solitamente SI SCHERZA e che non é mia intenzione ridicolizzare né sminuire dii, dee e daai di nessuno; persone particolarmente devote alla Madonna, che potrebbero sentirsi infastidite o addirittura offese da un'innocua risata, beh... SI ASTENGANO SEMPLICEMENTE DALLA LETTURA.




martedì 22 marzo 2016

Breve storia illustrata delle apparizioni di Fátima (pt.1)

Meninas e meninos, bentornati sul Blog di Mundo, il blog che vive di rendita! Si perché nonostante sia da piú di 2 mesi che non pubblico un nuovo post, le visite continuano ad essere tantissime (5mila solo nell'ultimo mese)! Che dire: non posso che ringraziarvi, con un inchino (fatemi solo controllare che non ci sia nessuno dietro).
Ora, il fatto che continuiate ad essere cosí numerosi puó voler dire solo una cosa: che l'interesse per Lisbona e il Portogallo non si é ancora spento. O che siete tutti pensionati. Ma é per premiare soprattutto i fedelissimi lettori della, emh, vecchia guardia che oggi iniziamo una nuova, misticheggiante Breve storia illustrata (applausi): ci occupiamo finalmente delle celebri apparizioni di Fátima, ovvero degli unici portoghesi piú famosi di Cristiano Ronaldo, i fratelli Francisco e Giacinta Marto e la loro cugina Lúcia Dos Santos, i "tre pastorelli" che nel 1917 sconvolsero il potere politico e eccelsiastico portoghese, trasformando una sperduto villaggio nel centro del Paese in uno dei centri di pellegrinaggio tuttora piú visitati AL MONDO. 
Prima di cominciare, ATTENZIONE: vista la natura dell'argomento trattato (per il post su Sant'Antonio per poco non ho rischiato un'anatema) é bene specificare subito che qui sul BdM solitamente SI SCHERZA e che non é mia intenzione ridicolizzare né sminuire dii, dee e daai di nessuno; persone particolarmente devote alla Madonna, che potrebbero sentirsi infastidite o addirittura offese da un'innocua risata, beh... SI ASTENGANO SEMPLICEMENTE DALLA LETTURA. 
E ora, vamos lá! :)

venerdì 4 dicembre 2015

Breve Storia Illustrata dell'incontro tra Fernando Pessoa e Aleister Crowley (pt. 2)


La prima parte della nostra Breve Storia Illustrata si é conclusa con un addio: nonostante tutto il suo carisma e la sua, emh, perizia nell'arte della Magia sessualeCrowley - uno degli occultisti piú potenti della storia moderna - non é riuscito a trattenere la giovane Hanni, detta THE MONSTER, che lo aveva accompagnato a Lisbona e lí l'ha lasciato, a bestemmiare in sanscrito. Il mago, che si era recato nella capitale portoghese apposta per conoscere Fernando Pessoa, chiede allora all'amico di aiutarlo a simulare il suo suicidio, allo scopo di spaventare la ragazza....

giovedì 3 dicembre 2015

Breve Storia Illustrata dell'incontro tra Fernando Pessoa e Aleister Crowley (pt. 1)

Cari mundiali, benritrovati! :)
Tornano a grande richiesta, dopo quasi un anno (vá, come passa il tempo!) d'assenza da queste pagine, le Brevi storie illustratate del BdM. Mandate a letto i bambini, perché stavolta ci occupiamo di una delle vicende piú torbide della storia portoghese recente, esplorando il legame tra due delle personalitá piú controverse e discusse del XX secolo, Fernando Pessoa Aleister Crowley. Il primo, notoriamente uno dei maggiori poeti di lingua portoghese e (fatto un pó meno noto) grande appassionato di occultismo; il secondo, esoterista britannico considerato uno dei maghi piú potenti della storia moderna, autosoprannominatosi LA BESTIA, eroinomanefonte di ispirazione per il satanismogrande appassionato di, uh, Magia sessuale. Un curriculum di tutto rispetto che oggi non gli impedirebbe di aspirare ai piú alti veritici politici ma che all'epoca (parliamo della prima metá del Novecento) non ne faceva esattamente un vicino desiderabile. Nei circuiti letterari e nelle "alte sfere fashion" al contrario, Crowley era popolarissimo. Nel 1930, guarda caso dopo essere stato cacciato dall'Italia, la Bestia giunse a Lisbona per conoscere personalmente Pessoa, colui che con la sua conoscenza iniziatica era stato capace di sorprenderlo.
Cosa si sono detti, e cosa hanno fatto? Perché Pessoa lo aiutó a inscenare il suo suicidio? E soprattutto, avrá Crowley apprezzato la ginjinha?


KAZZENGER KAZZENGER KAZZENGER

lunedì 26 gennaio 2015

Breve storia illustrata delle Telenovele Portoghesi (pt.3)

Nella puntata precedente...
Dopo aver dominato l'ETERE per tutti gli anni '80 con la sua mortale miscela di telenovelas brasiliane e portoghesi, all'inizio degli anni '90 l'RTP perde il monopolio: prima la SIC poi la TVI cominciano le trasmissioni e le soap sono sin da subito il terreno principale sul quale si gioca la partita degli ascolti; fatta eccezione per la sfortunata Telhados de Vidro (1993) della TVI, il Serviço Público de Televisão resta l'unico produttore di novelas nazionali, che pur non riuscendo mai a battere le "sorelle maggiori" brasiliane trasmesse dalla concorrenza, continuano ad uscire al ritmo di 2, 3 all'anno. Fino a quando nel 1999 la TVI ci riprova con Todo o Tempo do Mundo, che a sorpresa si rivela un grande successo stabilendo un nuovo standard per le produzioni "caseiras". È l'inizio di una "nuova era": le preferenze del pubblico si spostano progressivamente sulle serie made in Portugal, tanto che TUTTE E TRE le reti televisive concorrenti producono le proprie novelas.
Oggi vedremo come, a 15 anni da allora, il Portogallo sia diventato il Paese col piú alto tasso di telenovele, soap, serial, fiction e sceneggiate PER POLLICE QUADRATO, al mondo.
A proposito, non so se conoscete quel detto siciliano che recita piú o meno: "chiamala come vuoi, sempre cucuzza é".


lunedì 12 gennaio 2015

Breve storia illustrata delle Telenovele Portoghesi (pt.2)

Nella puntata precedente....
Portogallo 1977, il popolo sperimenta la neonata democrazia: 5 sere a settimana, uomini e donne di tutte le etá e ceto sociale si riuniscono nei café e altri locali pubblici per bere tutta la Coca Cola che non hanno potuto bere in 40 anni e assistere a un nuovo episodio di Gabriela, la prima telenovela brasiliana anzi, la prima telenovela in assoluto ad essere trasmessa nel Paese. L'enorme successo del serial spinge il Serviço Público de Televisão, allora unico emittente del Paese, a FARCIRE tutti e due i suoi canali (RTP1 e RTP2) di telenovele brasiliane assortite fino a quando nel 1982 viene prodotta e trasmessa la prima novela portoguesa, la terrificante Vila Faia...


...che nonostante la sua, er, modestia viene trasmessa PER INTERO. E con un discreto indice di ascolto...

mercoledì 7 gennaio 2015

Breve storia illustrata delle Telenovele Portoghesi (pt.1)

Cari mundiali, benritrovati! :)
C'é che rileggendo i due post che abbiamo dedicato alle modelle e attrici portoghesi (e, sigh, anche quello dedicato ai loro colleghi maschi), mi sono reso conto che non abbiamo mai affrontato come si deve l'argomento TELENOVELAS PORTUGUESAS. Non che ne sentissimo particolarmente il bisogno ma ouh!, uno magari puó anche scherzarci su (e lo faremo, come al solito), ma si tratta pur sempre di uno dei fenomeni popolari - e, di riflesso, culturali - piú marcanti del Portogallo: in un Paese con poco piú di 10 milioni di abitanti, le soap godono di uno share medio del 17%, il che equivale a unmilioneeseicentomila persone approssimativamente. A puntata. E rappresentano, se escludiamo quiz, Reality e Talent Show, la piú grande produzione televisiva nazionale, forse L'UNICA 100% portoghese, considerando che questi sono quasi sempre tratti da format stranieri. È il momento dunque di scoprire il COME e soprattutto il PERCHÈ di tante lacrimenapulitane, con una nuova Breve storia illustrata che vi fará venire nostalgia addirittura del perfido J.R.



martedì 18 novembre 2014

Breve storia illustrata della Torre di Belém, pt.2

Cari mundiali, aqui estamos nós! :)
La prima parte della nostra Breve storia illustrata della Torre di Belém si é conclusa nel 1516, anno in cui il povero Annone, l'elefante albino AMMAESTRATO che Manuel I re dell'impero portoghese regaló a Papa Leone X, muore. Lasciando peraltro un vuoto incolmabile nel cuore del pontefice. I lavori di costruzione della Torre - che doveva servire da fortezza militare - erano cominciati due anni prima per ordine dello stesso Manuel I, che oltre a spedire elefanti, rinoceronti ed altri animali esotici a Roma, stava portando avanti l'opera di fortificazione della cittá di Lisbona iniziata da suo padre Jõao II. Questo, mentre le sue famigerate caravelle percorrevano tutti i mari conosciuti e sconosciuti alla ricerca di nuove terre da colonizzare, depredare, cristianizzare.


<< QUESTA É LA CROCE!!!! >>
<< QUESTA É MARIA >>

lunedì 17 novembre 2014

Breve storia illustrata della Torre di Belém (e dell'elefante albino di nome Annone), pt.1

Cari mundiali, c'era da aspettarselo: il post di domenica 9, dedicato agli aforismi piú celebri pubblicati dagli utenti sul gruppo facebook Italiani a Lisbona, ha sollevato un putiferio: una polemica SANGUINOSA e senza precedenti ha invaso la pagina, dove per tre giorni di fila non s'é parlato altro, ed é avvenuto l'inpensabile: non solo sul gruppo s'é finalmente PARLATO DI QUALCOSA, ma le visualizzazioni del post hanno scavalvato (e di molto) quelle del classico Le 10 meraviglie della cucina portoghese, che da sempre liderava incontrastato la classifica dei post piú letti del blog. Molti, com'era prevedibile, si sono riconosciuti nelle frasi; alcuni (quelli con un'autoironia piú spiccata, immagino) si sono offesi; io, per un pó é meglio che non esco di casa. Voi invece, che potete scorazzare liberi e felici per le strade della cittá piú cool d'Europa, non potete prescindere da una visita alla meravigliosa Torre di Belém, uno dei monumenti piú emblematici di Lisbona, simbolo del prestigio e del potere del quale godeva il Portogallo all'epoca delle Grandi Scoperte. Il biglietto d'entrata costa 6 euro. La  sua breve storia illustrata vi é come sempre gentilmente offerta dal Blog di Mundo, il blog che vi fa da cicerone, gratis.

venerdì 26 settembre 2014

Breve storia illustrata del Ponte 25 de Abril (pt. 2)

Cari Mundiali, benritrovati :)
La prima parte della nostra Breve storia illustrata del Ponte 25 de Abril si é conclusa nel 1962, anno nel quale - dopo quasi UN SECOLO di tentennamenti - é cominciata la costruzione di quello che sarebbe stato il PIÙ GRANDE PONTE SOSPESO AL DI FUORI DEGLI U.S.A.; l'opera - annunciata in pompa magna dal governo oligarchico dell'Estado Novo chefiado dal dittatore Salazar - aveva sicuramente un grande valore simbolico e PROPAGANDISTICO: doveva dimostrare l'importanza di Lisbona come capitale, e sooooprattutto distogliere l'opinione pubblica interna e internazionale dalla Guerra d'Africa (in seguito nota come Guerra d'Oltremare, o Coloniale) iniziata solo un anno prima in MozambicoI lavori prevedevano l'impiego di migliaia di uomini e un costo SPROPOSITATO per l'epoca, quasi scandaloso, se consideriamo che la maggior parte del Paese si presentava cosí:



Salazar avrá dunque sperperato nella costruzione del ponte tutti gli escudos che aveva risparmiato durante la Seconda Guerra Mondiale (il Portogallo restó neutrale)???? La sconcertante veritá, andiamola a scoprire in questa 2a parte con piú fotogrammi in b/n di un cinegiornale dell'Istituto Luce!

martedì 23 settembre 2014

Breve storia illustrata del Ponte 25 de Abril (pt.1)

....Che diciamocelo, dopo lo sfogo dalla pelle blu di alcuni giorni fa - un pippone neorealista scaturito dalle mie ferie siciliane - c'abbiamo tutti voglia di tornare alle consuete amenitá. E facciamoLOL, con uno di quei bei post leggeri e spensierati, rapidi da leggere e soprattutto pieni di figure; in tre parole, con un nuovo episodio delle brevi storie illustrate del BdM! Racconti su Lisbona e il Portogallo, i loro monumenti simboli usi costumi piatti e tradizioni, ideali per bambini della quinta elementare, pigri cronici e altri debosciati che si connettono ad internet dal posto di lavoro (nonfatevibeccare).
Orsú, vamos lá: la Breve storia di oggi é dedicata al Ponte 25 de Abril, sicuramente uno dei simboli piú celebri e fotografati di Lisboa. Questo colosso encarnado alto circa 70 metri e lungo eeeesattamente 2chilometri277virgola64metri, collega la capitale portoghese alla dirimpettaia Almada situata sull'altra sponda del fiume Tejo e all'epoca in cui venne terminato (1966) era il QUINTO PIÙ GRANDE PONTE SOSPESO AL MONDO, addirittura IL PIÙ GRANDE FUORI DAGLI U.S.A.; oggi, passati quasi 40 anni, occupa ancora un dignitosissimo 20º posto. 
Perció chiediamoci, come ha fatto il poooovero e analfabetizzato Portogallo degli anni '60, isolato da una dittatura fascista all'epoca giá TRENTENNALE, a dotarsi di una meraviglia architettonica e ingegneristica tale da rivaleggiare con quelle delle GRANDI DEMOCRAZIE CAPITALISTE? Si saranno fatti aiutare da Godzilla?

<< Jõao muoviti con quella trave che se no facciamo notte! >>

Nem por isso! 

lunedì 11 agosto 2014

Breve Storia Illustrata della Francesinha

Cari Mundiali.... Al pari di altre cose buone della vita, una Francesinha non si puó spiegare: bisogna SPERIMENTARLA in prima persona. Un paio d'anni fa ho provato a descrivervelalalala nel post dedicato alle 10 meraviglie della cucina portoghese, apostrofandola con epiteti quali "mastodontica", "strabordante" e "portentosa", che a pensarci bene potrebbero benissimo essere tutti nomi di navi, di quel genere che nascono per essere eterne e finiscono immancabilmente per scatafollarsi contro un iceberg, e finí. Ma nella cittá di Portodove questo mostro mutante rappresenta il piatto tipico, la barca va senza pericolo di naufragare: obbligatoria per tutti i turisti di passaggio nella cidade invicta, la Francesinha é la REGINA, diciamo cosí, ABBONDANTE della cucina portoghese (accanto al RE bacalhau, ovviamente), l'esperienza culinaria della quale NON potete prescindere se vi trovate a visitare Porto (e piú in generale il nord del Portogallo). E siccome lo scorso finesettimana mi trovavo proprio lí, non potevo anch'io non fare un salto al Ristorante A Regaleira, dovne ho divorato un'esemplare da MEZZO CHILO (patatine escluse), ma soprattutto dove questo piatto È NATO, almeno secondo la leggenda, che andiamo a ricostruire in questa nuova, "strabordante" di sughetto Breve Storia Illustrata del Blog di Mundo, il blog che vi IMPARA le cose sul Portogallo, gratis.

martedì 10 giugno 2014

Breve Storia Illustrata di Sant'Antonio DI Padova e DA Lisboa.

Ora bem.... dicono che quando ti nasce un figlio le tue giornate vengano completamente monopolizzate dalla criatura. Dicono, ed é vero: in queste prime, movimentate settimane in cui le ore scorrono scandite dal cambio del pannolino, e la consapevolezza di sé é un fugace intervallo tra una poppata e un'altra, é alquanto complicato (piú del solito, almeno) aggiornare con frequenza questo blog che comunque, nonostante i miei lunghi silenzi, vedo che continua a vivere di vita propria (grazie di cuore a tutti i visitatori), segno che il vostro sentido de humor (o il vostro autolesionismo? Chi lo sa?) é sempre forte e la vostra curiositá sul Portogallo lungi dall'essere soddisfatta. È per questo che oggi, tra un pannolino e l'altro, ho deciso di rubare un pó di tempo alla consapevolezza di me per un nuovo, telopotevipurerisparmiare post dagli inediti toni religiosi, che mi auguro risponderá definitivamente all'annosa diatriba da oratorio: Ma Sant'Antonio é italiano o portoghese?!?!? Lo spunto mi viene dal fatto che tra un paio di giorni (il 12, per l'esattezza) a Lisboa si festeggierá con la consueta sobrietá di sempre la notte di Santo Antonio, evento culmine delle titaniche Festas de Lisboa che durante l'intero mese di giugno animano i quartieri della capital alfacinha, addobbati per l'occasione con festoni, lampadine e palloncini colorati


E vasetti di basilico.

martedì 15 aprile 2014

Breve storia illustrata della Rivoluzione dei Garofani (pt.2)

Cari mundiali, aqui estamos nós! :)
La prima parte della nostra Breve storia illustrata della Revolução dos Cravos si é conclusa con la prima riunione segreta del MFA (Movimento das Forças Armadas) avvenuta in quel di Bissau, capitale dell'allora Guinea portoghese, nell'agosto 1973, proprio mentre il dittatore Marcelo Caetano, successore di Salazar (che intanto moriva nelfondodiunletto convinto di essere ancora il dominatore dell'universo) dilapidava le finanze dello Stato portoghese in una guerra impopolare.
Oggi andiamo finalmente a vedere come un manipolo di eroi, passati alla storia come Capitães de Abril (Capitani di Aprile), restituirono nel giro di un HEY!!! EH???OH!!! al Portogallo la pace e la libertá, ponendo fine all'oppressivo regime fascista dell'Estado Novo che teneva per le palle il Paese da quasi 50 anni. I Capitani di Aprile e, pois, il popolo: centinaia di migliaia di persone che da un momento all'altro (letteralmente) si riversarono per le strade, semplicemente armati di un fiore, per dire che si, si! Non ne potevamo piú, guarda.

sabato 12 aprile 2014

Breve storia illustrata della Rivoluzione dei Garofani (pt. 1)

Cari mundiali, benritrovati! :)
Tra pochi giorni si commemora in Portogallo il 40º anniversario della Revolução dos Cravos (Rivoluzione dei Garofani), il mitico colpo di stato "incruento" che il 25 aprile 1974 pose fine, con uno starnuto, al lungo regime dittatoriale dell'Estado Novo, che per decenni aveva mantenuto il Paese in uno stato di malinconico oscurantismo e becero isolazionismo; in Portogallo infatti non esistevano la Coca Cola, le discoteche e la libera stampa, i giornali venivano redatti dalla Censura e i testi del Fado, uh, li scriveva direttamente Salazar. Sai che palle.
Dell'atmosfera che é possibile respirare durante la commemorazione dell'evento ne abbiamo parlato qui un paio di anni fa; oggi, in occasione del quarantennale, direi che é il momento di andare a ripercorrere la storia della Rivoluzione, per scoprire come sia stato possibile nello spazio di un GUARDALÀ!!!DOVE?!?!TA-DAAA!!! restituire al popolo la libertá. E aprire le porte del Paese alle multinazionali delle bibite gassate.

lunedì 17 febbraio 2014

Breve storia illustrata del Fado (pt. 2)

Ora, dove eravamo rimasti? Tu Nicolini, lá in fondo, dove eravamo rimasti? Non te lo ricordi? Bocciato. Tu, Franceschetti! Nemmeno?!?! Bocciato. Filipponi, almeno tu! Niente? Bocciato!!! Eeeeeentão, ve lo dico io, dove eravamo rimasti; avevamo chiuso la prima parte della nostra Breve storia illustrata del Fado all'inizio degli anni 40 del secolo scorso, epoca nella quale esordí Amália Rodrigues, l'immortale Reinha do Fado che rivoluzionó il genere conferendogli dignitá e prestigio; é grazie ad Amalia che il Fado valica i confini nazionali del Portogallo per essere conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, fino ad ottenere, come abbiamo visto, il titolo di Patrimonio Immateriale dell'Umanitá dell'UNESCO, riconoscimento che ha portato i portoghesi (e i discografici) a SPELLARSI LE MANI dalla gioia. È perció da Amalia che riprendiamo il discorso, dedicandole lo spazio che si merita per poi concludere con quelli che sono i suoi figli e nipoti, gli attuali esponenti del cosí detto Novo Fado. Come ad esempio.... Aaaad eseeeempio.... Nicolini! .... Franceschetti, tu! .... Filipponi?!?!? .....

Crocifissi in sala mensa. Tutti.


giovedì 13 febbraio 2014

Breve storia illustrata del Fado (pt.1)

É l'anima, il cuore, e - come vedremo - per un pó é stato anche il sangue (letteralmente) del popolo portoghese: patrimonio collettivo di un intero Paese e dal 2011 Patrimonio Immateriale dell'umani dell'UNESCOil Fado ha finalmente ottenuto il (meritato) riconoscimento della comunitá internazionale, passando ad essere annoverato tra i generi concernenti la World Music e aumentando di qualche punto percentuale la proverbiale AUTOSTIMA dei portoghesi, che cosí possono tranquillamente ammettere che si! Ci piace il Fado, e smettere di vergognarsi, dato che fino alla fine degli anni 80, inizio anni 90, ascoltare Fado era considerato roba da tamarri - se non da, orroreorrore, nostalgici del Salazarismo - e che fino a qualche anno fa non era ancora ben chiaro che roba fosse, se una mania popolare, se un difetto congenito, una malattia atlantica o una mutazione genetica.
Che vi/ci/gli piaccia o meno, il Fado é oggi una delle ricchezze di questo Paese, ed una delle sue pecularieitá; il motivo ricorrente che vi seguirá ovuuuunque durante la vostra permanenza in Portogallo, sottoforma sia di spudorato merchandise....





....Sia di veeeeelatiiissimi messaggi subliminali....




È perció il momento di occuparcene come si deve anche qui sul Blog di Mundo, con una Breve storia illustrata del Fado che vi trasformerá tutti in ORGOGLIOSI estimatori.

mercoledì 27 novembre 2013

Breve storia illustrata del Bairro Alto

È uno dei quartieri piú antichi e emblematici della cittá di Lisbona, un vero e proprio villaggio globale dove quotidianamente si incrociano e convivono popoli e culture differenti; un quartiere antico ma vivo, inquieto, quasi schizofrenico, con una personalitá bipolare: una diurna, popolare e sossegada, ferma agli inizi del secolo scorso. Una notturna, apolide e animada, proiettata sul futuro: si perché il Bairro Alto non é solo il pittoresco centro della movida lisboeta, é anche un "laboratorio urbano" in fermento, un mercato sul quale artisti, artigiani e piccoli imprenditori continuano a puntare. Tra quel miliardo, miliardo e mezzo di locali che si avvicendano uno di fianco all'altro, infatti, é possibile incontrare tutta una serie di lojas di prodotti tipici, capi d'abbigliamento "alternativo", artigianato locale, piccole mercerie, gallerie d'arte e finanche un teatro; ci sono gli alberghi (per quelli che ci piace dormire di giorno e uscire alla notte), le taverne spelacchiate dove al pomeriggio i vecchietti si ritrovano per giocare a carte (e bere settordici litri di vinho tinto), le panetterie, i parrucchieri, i tattoo-shop.
In 5 SECOLI di vita, il Bairro é stato sede di giornali, ristoranti, bordelli e Casas de Fado; finora é stato il GRANDE ASSENTE INGIUSTIFICATO nelle pagine del Blog di Mundo. È il momento di rimediare con un post dedicato alla sua storia.

Da leggere con un bicchiere XXL di cerveja in una mano e un cigarro truccato nell'altra. 
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