Meninas e meninos, Benvenuti al terzo appuntamento con Lonely Mundo, la guida turistica che vi prende per mano e vi porta a fare i cicchetti per le strade della cittá piú cool d'Europa: Lisbona! :)
Ora bem, ci sono talmente tante cose di cui parlare con la lettera B che ho dovuto dividere la voce in due parti, che se no vengono fuori certi MATTONI, peggio delle guide vere. Nel precedente post abbiamo visitato il bairro di Belém e scattato una foto ricordo davanti l'omonima Pasticceria insieme a tutti i turisti-zombie-in-fila-per-un-Pastél che siamo riusciti a far entrare nell'inquadratura; abbiamo poi presso l'Elétrico 15E fino ad arrivare in Baixa, dove abbiamo mangiato e bevuto comedeiporci con 10 euro a testa e assaggiato quella che probabilmente é la migliore Ginja della cittá alla Ginjinha Sem Rival; infine, ci siamo fatti un altro pezzo di strada a piedi, per digerire, fino in Praça do Comércio, dove ci siamo BUTTATI A TERRA a, er, contemplare il Rio Tejo.
Oggi finalmente andiamo a conoscere piú da vicino il mitico Bairro Alto e la dirimpettaia Bica; per cena, il piatto portoghese per eccellenza! È arrivato il momento, dovetefarlo, non azzardatevi ad andare via senza prima aver mangiato IL BACCALÀ.
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giovedì 14 maggio 2015
mercoledì 27 novembre 2013
Breve storia illustrata del Bairro Alto
È uno dei quartieri piú antichi e emblematici della cittá di Lisbona, un vero e proprio villaggio globale dove quotidianamente si incrociano e convivono popoli e culture differenti; un quartiere antico ma vivo, inquieto, quasi schizofrenico, con una personalitá bipolare: una diurna, popolare e sossegada, ferma agli inizi del secolo scorso. Una notturna, apolide e animada, proiettata sul futuro: si perché il Bairro Alto non é solo il pittoresco centro della movida lisboeta, é anche un "laboratorio urbano" in fermento, un mercato sul quale artisti, artigiani e piccoli imprenditori continuano a puntare. Tra quel miliardo, miliardo e mezzo di locali che si avvicendano uno di fianco all'altro, infatti, é possibile incontrare tutta una serie di lojas di prodotti tipici, capi d'abbigliamento "alternativo", artigianato locale, piccole mercerie, gallerie d'arte e finanche un teatro; ci sono gli alberghi (per quelli che ci piace dormire di giorno e uscire alla notte), le taverne spelacchiate dove al pomeriggio i vecchietti si ritrovano per giocare a carte (e bere settordici litri di vinho tinto), le panetterie, i parrucchieri, i tattoo-shop.
In 5 SECOLI di vita, il Bairro é stato sede di giornali, ristoranti, bordelli e Casas de Fado; finora é stato il GRANDE ASSENTE INGIUSTIFICATO nelle pagine del Blog di Mundo. È il momento di rimediare con un post dedicato alla sua storia.
Da leggere con un bicchiere XXL di cerveja in una mano e un cigarro truccato nell'altra.
In 5 SECOLI di vita, il Bairro é stato sede di giornali, ristoranti, bordelli e Casas de Fado; finora é stato il GRANDE ASSENTE INGIUSTIFICATO nelle pagine del Blog di Mundo. È il momento di rimediare con un post dedicato alla sua storia.
Da leggere con un bicchiere XXL di cerveja in una mano e un cigarro truccato nell'altra.
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