martedì 16 dicembre 2014

Cenone di Natale: ecco cosa mangiano i portoghesi


Da buon siciliano, sono sempre stato convinto del fatto che nessuno al mondo mangia piú di noi la sera del 24 dicembre. Questo, fino a quando non sono arrivato in Portogallo, dove la tradizionale Ceia de Natal si prolunga fino al pranzo del giorno dopo, E OLTRE, grazie a quella straordinaria tecnica di conservazione dei cibi nota come tupperware, per cui mancano ancora 10 giorni alla Vigilia ma io sto giá liberando spazio nel frigorifero. Si perché entrare in una casa portuguesa alla vigilia di Natale é come entrare in uno di quei ristoranti con menu a buffet, 10 euro eatallyoucan, con tavolate di ventordici metri starbordanti di ogni meraviglia. Con la differenza che qui non paghi PAGHI IN REGALI, perché ouh!, dopotutto siamo in famiglia. E che al ristorante non ti puoi riempire la vaschetta, che pare male. In queste tavolate, attenzione, ci trovate APPENA i petiscos, o entradas, ovvero gli antipasti. Che l'immancabile prato tradicional viene a solo, bello caldo e fumante, e i dolci... Beh, hanno bisogno di un'altra tavolata a parte.
Ma andiamo con ordine! Ecco a voi COSA MANGIANO I PORTOGHESI PER IL CENONE DI NATALE. Un post che vi fará ingrassare soloaguardarelefigure. E fará risvegliare in voi il malefico SPIRITO DEI PARAGONI, l'unico che non é andato in visita a Ebenezer Scrooge, che se no il Canto di Natale non era un racconto breve, ma una serie TV da 35 stagioni.

mercoledì 10 dicembre 2014

Le 5 piú belle canzoni sul Portogallo

Cari mundiali, benritrovati! :)
Circa un mese e mezzo fa passavamo in rassegna, con una bruschetta nell'occhio grossa quanto una bistecca, le 10 piú belle canzoni su Lisbona, sicuramente una delle cittá piú cantate al mondo; ecco dunque il naturale seguito di quel post: le 5 piú belle canzoni dedicate al Portogallo! Solo cinque, perché UNO: sinceramente non ne conosco tantissime altre, e tra quelle che conosco queste sono a mio modestissimo parere le migliori; e DUE: perché bastano a ripercorrere e descrivere la storia musicale (e, parallelamente, sociale) del Paese dalla Rivoluzione dei Garofani fino quasi ai giorni nostri. Il che é tutto dire. Preparatevi, perché se per Lisboa il sentimento unanime é sempre di amore, passione, amore, saudade, per il Portogallo in quanto Stato, Nazione, Patria, Terra, gli "omaggi" sono leeeggermente piú polemici. Che sia sotto il profilo politico, morale o squisitamente ironico. Tranne forse che per l'evergreen finale, ma quello - converrete con me - ci doveva stare per forza.
Sicché chega de preâmbulos e VAMOS LÀ! Rapidi rapidi, che tra due settimane é Natale e ancora SONO A MARE.

martedì 2 dicembre 2014

Le fantastiche avventure de O CORVO | Ep. 3: Il ritorno del Corvo

Riassunto delle puntate precedentiLisbona, 26 luglio 1966. La seleção portoghese perde contro l'Inghilterra la semifinale del Campionato Mondiale di Calcio, e il piccolo Vicente perde entrambi i genitori; nel paesino di provincia dove passa a vivere coi nonni, il ragazzino rimane vittima di uno stupro da parte di una gangfemminilediadolescentininfomani che lo lascia picchiatello e piuttostamente misogino. Tempo dopo, tornato nella capitale, riprende a vivere nel quartiere di Alfama, dove una pensionata di nome Filomena si prende cura di lui e gli trova un lavoro come postino.
Ma un giorno la donna viene brutalmente uccisa da un balordo. A Vicente saltano gli ultimi due bulloni e, influenzato dalla passione per i fumetti, decide di diventare il vigilante mascherato CORVO per vendicare Filomena e difendere la cittá dal crimine e, uh, dai piccioni. Fino a quando, durante una delle sue ingloriose missioni notturne, il nostro eroe incrocia un terribile mostro rumoroso: il camion della nettezza urbana. Convinto che si tratti di una creatura divoratrice di, uh, COSE, Vicente si lancia da un tetto con la sua bicicletta Robim per combatterla ma, apparentemente, rimane inghiottito dalla stessa.
Ma adesso gustiamoci insieme ai Fratelli Peluria....


....Un nuovo entusiasmante episodio de O CORVO, il primo supereroe lisboeta!

domenica 30 novembre 2014

POVO QUE CANTA NÂO MORRE | Il Canto alentejano é Patrimonio Immateriale dell'Umanitá dell'UNESCO

Guarda come gongolo, guarda come gongolo. È che, sapete, vivere in questo Paese, amandolo, sentendolo, anzi,"ascoltandolo" nelle sue esternazioni piú intime e "pure", a volte dá delle grandi soddisfazioni. Qui sul BdM, da ormai quasi 5 anni, cerco di diffondere la cultura portoghese in Italia, sotto tutti i suoi aspetti. Nonostante la poca serietá con la quale lo faccio. Peró lo faccio. Ouh!, mica siamo tutti dei Tabucchi. Ecco perché quando arriva un riconoscimento come questo, non posso fare a meno di sentirla un pó anche come una mia vittoria: l'elezione del Canto alentejano Patrimonio Immateriale dell'Umanitá dell'UNESCO é infatti una conquista prima di tutto, ovvio, del popolo alentejano, in secondo luogo del Portogallo tutto e infine di tutte quelle persone, estimatori, amatori, sostenitori, fan di ogni latitudine, che come me ne hanno sempre riconosciuto l'alto valore storico, sociale e artistico. E che oggi possono finalmente, saputellamente esclamare: Eeeeh ma ve l'avevo deeeetto io!

lunedì 24 novembre 2014

10 parolacce portoghesi che dovete assolutamente conoscere

Cari mundiali, é ufficiale: la notizia, di qualche giorno fa, ha fatto gridare al MILAGRE!!! tutti i portoghesi, facendo aumentare di almeno 2, 3 punti percentuali la loro proverbiale autostima: la lingua portoghese é stata integrata nelle tabelle ministeriali come disciplina che puó essere insegnata nelle scuole italiane. Alla buon'ora!, aggiungo io, visto che il portoghese, #sapevatelo, é LA SESTA LINGUA MADRE PIÙ PARLATA AL MONDO, nonché il terzo idioma "occidentale" (dopo inglese e, ovviamente, spagnolo). Ora, mentre le Universitá di Roma e Venezia hanno l'onere di formare 20 professori nella lingua di Camões, per poi sparpagliarli nelle disastrate scuole della penisola, dove saranno presi a fischi e piriti dagli alunni....


Ma che stai a dí???

....Noi ci portiamo avanti col lavoro e ci facciamo una nuova mini-lezione di portoghese, le aulas del Blog di Mundo che se ne fregano della grammatica e della coniugazione dei verbi insegnandovi tutto ció che serve veramente sapere per mantenere una gradevole conversa con un portoghese. Tant'evvero che oggi ci occupiamo di PAROLACCE.

martedì 18 novembre 2014

Breve storia illustrata della Torre di Belém, pt.2

Cari mundiali, aqui estamos nós! :)
La prima parte della nostra Breve storia illustrata della Torre di Belém si é conclusa nel 1516, anno in cui il povero Annone, l'elefante albino AMMAESTRATO che Manuel I re dell'impero portoghese regaló a Papa Leone X, muore. Lasciando peraltro un vuoto incolmabile nel cuore del pontefice. I lavori di costruzione della Torre - che doveva servire da fortezza militare - erano cominciati due anni prima per ordine dello stesso Manuel I, che oltre a spedire elefanti, rinoceronti ed altri animali esotici a Roma, stava portando avanti l'opera di fortificazione della cittá di Lisbona iniziata da suo padre Jõao II. Questo, mentre le sue famigerate caravelle percorrevano tutti i mari conosciuti e sconosciuti alla ricerca di nuove terre da colonizzare, depredare, cristianizzare.


<< QUESTA É LA CROCE!!!! >>
<< QUESTA É MARIA >>

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