venerdì 25 luglio 2014

Le spiagge da non perdere in Portogallo (isole escluse)

....Perché ouh!, magari tra un festival musicale e l'altro, a uno ci puó pure venire voglia di andarsi a fare un bagno. Ora, qui sul blog di Mundo abbiamo giá parlato del litorale di Nazaré, col suo promontorio-trampolino per cervi e quadrupedi vari, e della leeeeggermente ventilata Praia das Maças, dove non é raro incontrare bagnanti in salopette; abbiamo anche dato un'occhiata fugace alla spiaggia di Portinho da Arrábida, prima di rimanere completamente rapiti dalle sue pubblicitá zozze. Eppure non abbiamo mai esplorato come si deve la costa portoghese; fatto imperdonabile per un blog incentrato su un Paese che si affaccia per intero sull'Oceano Atlantico: 1230 km di costa, decine e decine di praias meravigliose e selvagge. E manco un post piccino picció sull'argomento. Cose da pazzi.
Orsú dunque, oggi voglio rimediare a questa mia mancanza con una bella listona delle SPIAGGE DA NON PERDERE IN PORTOGALLO; sempre secondo me eh, che ognitestaétribunale, tuttoérelativo, inCinasimangianoicani e noncisipuófidarepiúdinessuno.
Cari mundiali che mi leggete dall'Italia, se quest'anno avete intenzione di cambiare spiaggia, e soprattutto non vi spaventano le acque rinfrescanti congelanti dell'Oceano, scegliete il vostro piccolo paradiso portoghese e telefonate subito al vostro tour operator di fiducia (chi non ne ha uno?).
Ecco a voi il primo post-alpitour del blog di Mundo; un post da leggere in mutande, con un mojito in una mano e una sigaretta truccata in un un'altra, e Phoebe Cates in sottofondo.




sabato 12 luglio 2014

ITALIANO VERO 5 | Vincenzo da Civita Castellana, agente immobiliare

Até que enfim! Dopo 9 lunghi mesi d'assenza torna suBlog di Mundo Italiano Vero, la rubrica da genuino momento emozione© che vi racconta, come fossero un film dei Fratellli Vanzina, le storie degli italiani che si sono (ri)fatti una vita in Portogallo.
Dopo ChiaraMino, Daniela e il re delle caras de pau Emanueleoggi facciamo la conoscenza di Vincenzo, 49enne originario di Civita Castellana, cittadina di 16mila anime in provincia di Viterbo, dove svolgeva la nooooiosissima professione di, uh, collaudatore di bombe. Oggi é un noto agente immobiliare,"il lavoro che senza saperlo avevo sempre desiderato fare", a Lisbona. Ma come é potuto avvenire un tale cambiamento, e soprattutto chi ce l'ha portato Vincenzo in Portogallo?
Beh, tutta colpa der Tigre.

domenica 6 luglio 2014

I festival musicali da non perdere in Portogallo

Queridas Amigas e queridos amigos, benritrovati sul Blog di Mundo! :)
Ora che per Italia e Portogallo il conflitto mondiale di calcio é terminato, i nostri MORSI e feriti sono tornati a casa, e lo stesso campionato volge al termine, con una proooobabile vittoria dei canarinhos o, peggio, dei CRUCCHI (ouh! Fatevene una ragione), beh ora possiamo distogliere il nostro karma dal terreno di gioco e concentrarci su ben altri prati verdi. No perché come vi sarete di certo accorti é arrivata l'estate e l'estate, tra le altre cose, é sinonimo di festival-musicali-con-braccialetto-da-recluso-e-campeggio-inclusi. Allora mi chiedevo se per caso avevate giá deciso dove passare le vostre ferie quest'anno; si insomma, dove sperperare i vostri sudati risparmi. No perché in caso contrario, sappiate che in Portogallo i festival sono tipo, uh, SETTIMANALI. Nefinisceunoenecominciaun'altro, in una sorta di sfida adolescenziale a chi c'ha IL CARTELLONE PIÙ GROSSO. I festivais de verão in Portogallo sono, per farla breve, gigantesche industrie dell'intrattenimento, per la maggior parte patrocinati da multinazionali delle telecomunicazioni e della sbronza, che ogni anno investono centinaia di migliaia di euro (e in certi casi milioni) per garantirsi gli artisti internazionali piú appellativi; altri, piú ridotti (ma non per questo meno organizzati), puntano maggiormente sul panorama musicale nazionale; altri ancora, come vedremo, sono robe super spelacchiate e fuoridalmondo. In tutti i casi, si tratta di eventi che sfruttano al massimo i magnifici scenari di sol, mar e natureza che il Paese offre con location che, da sole, valgono il prezzo del biglietto.
Ora, l'offerta é tanto varia che é quasi impossibile semplificarla in un unico post: QUI trovate una lista aggiornata di TUTTI i festival portoghesi di quest'estate. Fate un pó voi. Io, dal canto mio, vi segnalo i miei preferiti! Ecco a voi, in ordine cronologico, i prossimi festival musicali da non perdere in Portogallo secondo Mundo.

Ciao mamma guarda come mi diverto.

martedì 10 giugno 2014

Breve Storia Illustrata di Sant'Antonio DI Padova e DA Lisboa.

Ora bem.... dicono che quando ti nasce un figlio le tue giornate vengano completamente monopolizzate dalla criatura. Dicono, ed é vero: in queste prime, movimentate settimane in cui le ore scorrono scandite dal cambio del pannolino, e la consapevolezza di sé é un fugace intervallo tra una poppata e un'altra, é alquanto complicato (piú del solito, almeno) aggiornare con frequenza questo blog che comunque, nonostante i miei lunghi silenzi, vedo che continua a vivere di vita propria (grazie di cuore a tutti i visitatori), segno che il vostro sentido de humor (o il vostro autolesionismo? Chi lo sa?) é sempre forte e la vostra curiositá sul Portogallo lungi dall'essere soddisfatta. È per questo che oggi, tra un pannolino e l'altro, ho deciso di rubare un pó di tempo alla consapevolezza di me per un nuovo, telopotevipurerisparmiare post dagli inediti toni religiosi, che mi auguro risponderá definitivamente all'annosa diatriba da oratorio: Ma Sant'Antonio é italiano o portoghese?!?!? Lo spunto mi viene dal fatto che tra un paio di giorni (il 12, per l'esattezza) a Lisboa si festeggierá con la consueta sobrietá di sempre la notte di Santo Antonio, evento culmine delle titaniche Festas de Lisboa che durante l'intero mese di giugno animano i quartieri della capital alfacinha, addobbati per l'occasione con festoni, lampadine e palloncini colorati


E vasetti di basilico.

martedì 29 aprile 2014

Datemi un pizzicotto

...Perché forse sto dormendo, e sogno. Sogno che mancano pochi giorni alla nascita del mio primo figlio, e in casa siamo sommersi di pigiamini, vestitini, pantaloncini, berrettini, maglioncini e soprattutto PANNOLINI, ma non abbiamo nemmeno un pallone. Querido não estas a sonhar não, dice la Senhora Mundo; pois effettivamente un pallone in casa non ce l'abbiamo, manco una palla di scotch guarda. Não não é a bola, é o filho: está quase querido!, ribadisce lei; ai é? Chiedo io, scettico. È, conferma lei, ma io non me n'ero mica accorto che son passati giá 9 mesi, se no l'avrei comprato un pallone, ecchevuoichessia.
Oh ma a parte a bola, non ci manca niente. E ainda bem. Apro gli armadi, e cascano bavetti; apro i cassetti e millemila tigrotti orsetti e porcellini felici fanno ciao....

martedì 15 aprile 2014

Breve storia illustrata della Rivoluzione dei Garofani (pt.2)

Cari mundiali, aqui estamos nós! :)
La prima parte della nostra Breve storia illustrata della Revolução dos Cravos si é conclusa con la prima riunione segreta del MFA (Movimento das Forças Armadas) avvenuta in quel di Bissau, capitale dell'allora Guinea portoghese, nell'agosto 1973, proprio mentre il dittatore Marcelo Caetano, successore di Salazar (che intanto moriva nelfondodiunletto convinto di essere ancora il dominatore dell'universo) dilapidava le finanze dello Stato portoghese in una guerra impopolare.
Oggi andiamo finalmente a vedere come un manipolo di eroi, passati alla storia come Capitães de Abril (Capitani di Aprile), restituirono nel giro di un HEY!!! EH???OH!!! al Portogallo la pace e la libertá, ponendo fine all'oppressivo regime fascista dell'Estado Novo che teneva per le palle il Paese da quasi 50 anni. I Capitani di Aprile e, pois, il popolo: centinaia di migliaia di persone che da un momento all'altro (letteralmente) si riversarono per le strade, semplicemente armati di un fiore, per dire che si, si! Non ne potevamo piú, guarda.

sabato 12 aprile 2014

Breve storia illustrata della Rivoluzione dei Garofani (pt. 1)

Cari mundiali, benritrovati! :)
Tra pochi giorni si commemora in Portogallo il 40º anniversario della Revolução dos Cravos (Rivoluzione dei Garofani), il mitico colpo di stato "incruento" che il 25 aprile 1974 pose fine, con uno starnuto, al lungo regime dittatoriale dell'Estado Novo, che per decenni aveva mantenuto il Paese in uno stato di malinconico oscurantismo e becero isolazionismo; in Portogallo infatti non esistevano la Coca Cola, le discoteche e la libera stampa, i giornali venivano redatti dalla Censura e i testi del Fado, uh, li scriveva direttamente Salazar. Sai che palle.
Dell'atmosfera che é possibile respirare durante la commemorazione dell'evento ne abbiamo parlato qui un paio di anni fa; oggi, in occasione del quarantennale, direi che é il momento di andare a ripercorrere la storia della Rivoluzione, per scoprire come sia stato possibile nello spazio di un GUARDALÀ!!!DOVE?!?!TA-DAAA!!! restituire al popolo la libertá. E aprire le porte del Paese alle multinazionali delle bibite gassate.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...