sabato 12 aprile 2014

Breve storia illustrata della Rivoluzione dei Garofani (pt. 1)

Cari mundiali, benritrovati! :)
Tra pochi giorni si commemora in Portogallo il 40º anniversario della Revolução dos Cravos (Rivoluzione dei Garofani), il mitico colpo di stato "incruento" che il 25 aprile 1974 pose fine, con uno starnuto, al lungo regime dittatoriale dell'Estado Novo, che per decenni aveva mantenuto il Paese in uno stato di malinconico oscurantismo e becero isolazionismo; in Portogallo infatti non esistevano la Coca Cola, le discoteche e la libera stampa, i giornali venivano redatti dalla Censura e i testi del Fado, uh, li scriveva direttamente Salazar. Sai che palle.
Dell'atmosfera che é possibile respirare durante la commemorazione dell'evento ne abbiamo parlato qui un paio di anni fa; oggi, in occasione del quarantennale, direi che é il momento di andare a ripercorrere la storia della Rivoluzione, per scoprire come sia stato possibile nello spazio di un GUARDALÀ!!!DOVE?!?!TA-DAAA!!! restituire al popolo la libertá. E aprire le porte del Paese alle multinazionali delle bibite gassate.

lunedì 31 marzo 2014

10 prodotti della Grande Distribuzione famosissimi in Italia che non troverete mai in Portogallo (pt. 2)

Cari mundiali, macomedevofareconvoi? Che me lo sentivo, guarda, lo sapevo che in seguito alla pubblicazione della prima parte del post dedicato ai 10 prodotti (etc etc) che non troverete mai in Portogallo" mi avreste sommerso di commenti del tipo "e il culatello?", "e la coppa?", "e le olive ascolane, la mortazza, la caponata?", "lo stracchino, la bresaola, il caciocavallo?"; e meno male eh, meno male che LO AVEVO DETTO che non sarebbero stati inclusi nella lista "tutti quei prodotti e cibi tipici, peculiari di una Regione o di una cittá" che, sapete, È NORMALE non trovarli nella piccola charcutaria di quartiere a Lisboa o al Pingo Doce, che pure fa fatica a vendere il Grana. Nella mia premessa (che ora so avete saltato a pié pari) spiegavo infatti che per "prodotti della grande distribuzione" bisogna intendere tutti quei cibi INDUSTRIALI, rigorosamente confezionati surgelati o inlattati, destinati al consumo di massache hanno fatto furore in Italia, rigando per sempre la nostra corteccia celebrale grazie a spot tormentone e misteriose sostanze chimiche. E che per qualche oscura ragione non sono commercializzati in Portogallo, ragion per cui gli italiani che vivono qui soffrono di una particolare forma di saudade.....




Detta Falta de crostatina.

lunedì 24 marzo 2014

10 prodotti della Grande Distribuzione famosissimi in Italia che non troverete mai in Portogallo

...Dove per "Prodotti della grande distribuzione" devesi intendere tuuuutta quella serie di porcherie "al sapore di", confezionate, surgelate, liofilizzate, disidratate, iniettate di sostanze chimiche e rilasciate sul mercato dalle malefiche multinazionali delle merendine e dei single ovunque ci siano forni a microonde, divani e televisioni generaliste. Vale a dire che per ovvie ragioni sono rimasti fuori dalla lista tutti quei prodotti e cibi tipici, peculiari di una Regione o di una cittá, che faz todo o sentido non incontrare qui; d'altronde, non ci si puó nemmeno aspettare di trovare della linguiça alla Coop di Reggio Emilia. Quelli che vedremo oggi, cari mundiali, sono10 prodotti che sembrano essere stati pensati apposta per la Globalizzazione prima ancora che questa fosse teorizzata; sono infatti piú dei brand che cosedamangiare, onnipresenti in tutti i supermercati italiani degni di questo nome e inspiegabilmente mai arrivati in Portogallo; 10 prodotti senza i quali, intendiamoci, si vive benissimo lo stesso. Fino al giorno in cui ti svegli, ti versi una tazza di latte e la programmazione neurolinguistica subita durante 10 anni di meravigliose colazioni davanti alla TV accende un preciso centro sinaptico nel tuo cervello, piú o meno a forma di Saccottino. In quel momento, con buona pace di Naomi Klein, vorresti quasi che l'Impero del male si fosse evoluto alla stessa maniera in tutte le terre emerse, poi ti accontenti di una volgarissima Brioche stupito del fatto che, dopotutto, non sia successo...

giovedì 20 marzo 2014

E poi arriva un giorno...


....In cui il regalo per la Festa del Papá, invece di farlo, lo ricevi; un giorno in cui il Porto pareggia con il Napoli 2 a 2 al San Paolo; e quello stesso giorno, invece di spararti una pizza triplamozzarella, la pastasciutta o una frittatona di cipolle accompagnata da una bella birra ghiacciata - come tutti gli italiani davanti al televisore quando c'é la partita di pallone - ti fotti 400 grammi di chouriço assado. Accompagnato da mezzo litro di aguardente.

lunedì 17 marzo 2014

Sosteniamo Pereira ospite del Blog di Mundo

Alcuni mesi fa gli amici e "colleghi" di Sosteniamo Pereira mi hanno chiesto di scrivere un post per loro; quasi contemporaneamente io ho chiesto loro di fare altrettanto per il Blog di Mundo, e loro giustamente prima tu, ed io mi pare giusto, e il risultato é stato questo brillante pezzo in cui cercavo furbescamente di farmi pubblicitá con la foto di una drag queen. Era il novembre 2013 ed oggi, quasi quattro mesi dopo, ho il piacere di ricambiare lo spazio concessomi e pubblicare finalmente il pezzo di risposta di Daniele Coltrinari e Luca Onesti, in cui i due professionisti innamorati del Portogallo provano allo stesso modo a pubblicizzare il loro blog con una storia di, uh, fantacalcio francamente incomprensibile. "Come foto" - mi ha scritto Daniele - "ti mando solo questa (il logo, NdM), peró se vuoi metterne un'altra a tua scelta, che ci sta bene, fai pure!". 

Ok.

lunedì 17 febbraio 2014

Breve storia illustrata del Fado (pt. 2)

Ora, dove eravamo rimasti? Tu Nicolini, lá in fondo, dove eravamo rimasti? Non te lo ricordi? Bocciato. Tu, Franceschetti! Nemmeno?!?! Bocciato. Filipponi, almeno tu! Niente? Bocciato!!! Eeeeeentão, ve lo dico io, dove eravamo rimasti; avevamo chiuso la prima parte della nostra Breve storia illustrata del Fado all'inizio degli anni 40 del secolo scorso, epoca nella quale esordí Amália Rodrigues, l'immortale Reinha do Fado che rivoluzionó il genere conferendogli dignitá e prestigio; é grazie ad Amalia che il Fado valica i confini nazionali del Portogallo per essere conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, fino ad ottenere, come abbiamo visto, il titolo di Patrimonio Immateriale dell'Umanitá dell'UNESCO, riconoscimento che ha portato i portoghesi (e i discografici) a SPELLARSI LE MANI dalla gioia. È perció da Amalia che riprendiamo il discorso, dedicandole lo spazio che si merita per poi concludere con quelli che sono i suoi figli e nipoti, gli attuali esponenti del cosí detto Novo Fado. Come ad esempio.... Aaaad eseeeempio.... Nicolini! .... Franceschetti, tu! .... Filipponi?!?!? .....

Crocifissi in sala mensa. Tutti.


giovedì 13 febbraio 2014

Breve storia illustrata del Fado (pt.1)

É l'anima, il cuore, e - come vedremo - per un pó é stato anche il sangue (letteralmente) del popolo portoghese: patrimonio collettivo di un intero Paese e dal 2011 Patrimonio Immateriale dell'umani dell'UNESCOil Fado ha finalmente ottenuto il (meritato) riconoscimento della comunitá internazionale, passando ad essere annoverato tra i generi concernenti la World Music e aumentando di qualche punto percentuale la proverbiale AUTOSTIMA dei portoghesi, che cosí possono tranquillamente ammettere che si! Ci piace il Fado, e smettere di vergognarsi, dato che fino alla fine degli anni 80, inizio anni 90, ascoltare Fado era considerato roba da tamarri - se non da, orroreorrore, nostalgici del Salazarismo - e che fino a qualche anno fa non era ancora ben chiaro che roba fosse, se una mania popolare, se un difetto congenito, una malattia atlantica o una mutazione genetica.
Che vi/ci/gli piaccia o meno, il Fado é oggi una delle ricchezze di questo Paese, ed una delle sue pecularieitá; il motivo ricorrente che vi seguirá ovuuuunque durante la vostra permanenza in Portogallo, sottoforma sia di spudorato merchandise....





....Sia di veeeeelatiiissimi messaggi subliminali....




È perció il momento di occuparcene come si deve anche qui sul Blog di Mundo, con una Breve storia illustrata del Fado che vi trasformerá tutti in ORGOGLIOSI estimatori.

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