domenica 25 agosto 2013

La spiaggia delle mele

Oláááá amiguinhas e amiguinhos :) Antes de tudo, devo ringraziarvi per il caloroso benvenuto che avete riservato alla neonata pagina Facebook del Blog di Mundo; aperta ieri nel tardo pomeriggio, oggi nel momento in cui scrivo conta giá 88 followers, un risultato che non mi aspettavo e che mi incoraggia a continuare a scrivere le mie minchiate, persino con meno vergogna di prima. Orsú, veniamo dunque alla cronaca illustrata di questa giornata trascorsa nella celebre Praia das Maças, vicino Sintra, una spiaggia immortalizzata nell'omonimo quadro del pittore portoghese José Malhoa...




sabato 24 agosto 2013

Quando mamma e papá vengono a Lisboa

Saudosos leitores del Blog di Mundo, c'é un'emozione dell'essere giuovani italiani immigrati all'estero che tutti i giuovani italiani immigranti all'estero prima o poi sperimentano: la prima visita dei genitori. Quell'evento insieme speventevole e meraviglioso che é un pó una avaliação, un'ispezione all'abitazione (mamma) e un esame delle finanze (papá) alle quali bisogna sottoporsi, prima o poi, per tranquillizzare i vecchi e dimostrare che nonostante l'oroscopo avverso si, ce la si é fatta, che quando su Skype sorridevi felice non era (solo) per il vino, che nonostante tu sia partito senza una lira, oggi non ti manca niente, men che meno il famoso piatto di pasta, anche se la pasta della mamma, ci mancherebbe, é tutt'altra cosa, anzi mammagiácheciseimelafailapastaconlesarde.

Ora, nel mio caso specifico, parliamo del Portogallo: un Paese venduto in Italia - l'onirico, surreale Paese di Pulcinella - come un posto dove una specie di furacão peggio di Katrina e chiamato crisi sta distruggendo tutto al suo passaggio; un Paese dove la Troika, una nuova specie di febbre oceanica con origini forse nelle Azzorre, sta dimezzando il ceto medio e decimando le attivitá commerciali e i ristoranti, costringendo chi vuole mangiare fuori a farlo sui contenitori dell'immondizia, almeno su quelli ancora disponibili, dato che migliaia di senzatetto mutanti li usano come casa. Un Paese, insomma, á beira do abismo, dove ogni giorno bande organizzate di indignados tirano pietre al parlamento e flotte di ziganos maschi incinti si riversano in strada a chiedere l'elemosina. 

Un Paese insomma dove i genitori che ti vengono a trovare arrivano cosí:





Ma poi se ne vanno cosí:





mercoledì 21 agosto 2013

Antonio Zambujo, bossa-fado alentejano

Tra le tante cose che rendono straordinariamente carismatico il Portogallo, e che spesso mi dimentico di citare qui sul Blog di Mundo, c'é la sua musica. La musica portoghese, per dire una cosa banale ma talvez necessaria, NON È - come abbiamo visto qui qui - solo Fado, sebbene sia pacifico che in molti casi questo continui ad essere l'ossatura sulla quale si regge tutta una "nuova" generazione di artisti che, a partire dalla fine degli anni '80 (l'esempio piú ovvio che mi viene in mente sono i Madredeus) ha allargato i confini del genere trasformandolo - anche e soprattutto grazie alla contaminazione di stili - in un sound internazionale; per farla breve, oggi non c'é bisogno che tu sia nato sotto un cavolo (o un'alface) in mezzo ai vicoli della Mouraria o di Alfama per capire il Fado (anche se aiuta, eh).

Prima o poi voglio ritornare sull'argomento con una nuova lista aggiornata dei musicisti portoghesi che dovete assolutamente conoscere, ma tra questi c'é n'é almeno uno che merita un post tutto suo: e questo é Antonio Zambujo, che ieri sera ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo, GRATIS, a Cascais nell'ambito delle Festas do Mar.

lunedì 19 agosto 2013

De Olho No Cartaz, 1

Sará che per un certo periodo ho studiato semiotica, sará che non sono normale (e ainda bem), ma dovete sapere che una delle cose che piú mi diverte osservare quando cammino per le strade di Lisboa sono i cartelloni e le insegne pubblicitarie; os anúncios, come sono chiamati in quella pratica e brutalmente descrittiva lingua che é il portogheseÈ da quando ho imparato a leggere, in effetti, che sono affascinato dai cartelloni e i manifesti affisi per strada: da piccolo, durante gli spostamenti in macchina li leggevo TUTTI ad alta voce per la gioia dei miei genitori, il che mi ha reso particolarmente abile a leggerli, ancora prima di sapere cosa diavolo fosse la semiotica. Ma oggi, da straniero residente in Portogallo, leggere quelli portoghesi é ancora piú divertente, proprio perché questi si rivolgono ai portoghesi e NON a me che - per quanto mi sia mimetizzato - continuo ad essere un italiano con la testa formata su pubblicitá italiane e pertanto osservo le loro con incanto, certe volte - lo ammetto - senza nemmeno capirle a fondo. Ad esempio, ricordo che quando cominciai a parlare decentemente il portoghese - e quindi a leggere TUTTI i cartelloni per strada - mi lasció incuriosito il fatto che, sovvertendo la regola numero 1 della pubblicitá, i messaggi ti dessero del Lei anziché del Tu. Cosa che ho compreso solo piú avanti, quando avevo ormai metabolizzato la straordinaria (almeno per noi) educazione dei portoghesi, e la loro irritante (almeno per noi) formalitá. Allo stesso modo, chi non sa cosa signichi FICA CONNOSCO, potrebbe in un primo momento pensare a una setta adoratrice della topa, surclassando completamente il potere persuasivo dello sloagan, ma anche la sua valenza popolare, che - manco a dirlo - nel caso portoghese é importantissima, come la questione del Lei lascia intendere.

Isto é, un messaggio é efficace SOLO se rivolto a chi lo sa interpretare; per questo a partire da oggi, e ogni martedí, il Blog di Mundo vi offre una piccola lezione di semiotica, ovvero una selezione delle pubblicitá portoghesi che incontro per strada e delle quali acho piada (rima involontaria); inauguriamo dunque la nuova rubrica De Olho No Cartaz (DONC per gli amici) con un cartellone fresco fresco arrivato da circa una settimana in cittá: quello dove una tipica famiglia SVEDESE va allo stadio di Alvalade a vedere lo Sporting....

mercoledì 14 agosto 2013

ITALIANO VERO 3 | Mino da Andria, pizzaiolo (a domicilio).

Queridos leitores, benritrovati! Dopo ben 2 mesi di assenza injustificada, torna sul Blog di Mundo Italiano Vero, la rubrica che vi trascina con violenza, per i capelli, dandovi calci forti nelle costole mentre vi sputa in testa, nel romanzesco mondo degli italiani residenti a Lisboa e in Portogallo; dopo aver conosciuto quella cara de pau di Emanuele, e gli occhiali da sole di Chiara, é la volta del buon Mino, pugliese DOC ventinovenne, prestare la faccia (e pure gli occhiali) alla metafora del miracolo. Si perché Mino, partito poco piú di un anno fa dalla sua Andria senza la minima idea di cosa venire a fare a Lisboa (se non SORVEGLIARE de perto la sua fidanzata), si ritrova oggi ad essere una piccola star della pizza. Si, avete letto bene: della pizza. Ma la cosa piú engraçada, é che Mino non é mica un pizzaiolo, eh. MIno é - e continua ad essere - un grafico. Ma si vede che le pizze le stampa proprio bene, ouh.

mercoledì 31 luglio 2013

10 modi di dire portoghesi | Lo slang giuovine di Lisboa

Ora Bem, per prima cosa devo ancora una volta ringraziare quanti - mentre io latito - continuano a visitare il Blog di Mundo e a scrivere alla sua e-mail come se si trattase tutto in uno di un'agenzia di viaggi, dell'ufficio informazioni del Turismo e del Collocamento: siete un amore e come avete visto piano piano rispondo a tutti, con precedenza a quelli che promettono ginjinhas gratis (grazie Cristiano, fico á espera!); la tendenza si é invertita e, complici le ferie alle porte, le visite al Blog ultimamente provengono soprattutto dall'Italia (Roma e Milano in testa), segno che molti paesani si apprestano a visitare la capitale alfacinha quest'estate, e magari navigando in rete capitano qui in cerca di qualche dritta seria sulla cittá: poveri illusi.
Ad ogni modo, siccome non voglio lasciarli proprio a bocca asciutta, ho pensato di fare un'altro post del genere 10coseche, cosí vi viene piú facile fare le ricerche su Google.


Ma moooolto piú facile


Ora, siccome provengo giusto dal mio viaggio all'isola ecologica di quartiere dove anche questa settimana - con l'aria di un ufficiale delle SS al Bücherverbrennungen - ho gettato nella campana della carta decine di giornali e riviste, pensando a quanti maledetti Euro buttati, e siccome sulla via del ritorno a casa ho incrociato due regazzini col capello alla Cristiano Ronaldo, ed uno diceva all'altro "''Tava bué da fixe, meu", allora mi sono detto: ma magari ai giuovani che vengono in vacanza fará comodo sapere in anticipo come parlavo i giuovani di qua. Cosí, puó sempre servire, digo eu; anche perché nei dizionari certe cose non le trovi mica, eh.

Allora andiamoci a vedere il significato di 10 modi di dire portoghesi - e, claro, lisboeti - che fanno parte del dia a dia. Scopriamo insieme lo slang urbano di Lisboa, insomma! 

Per rimanere in linea con gli altri post del Blog, ho deciso di associare ad ognuno di loro una fotografia, che lo so che vi piace guardare le figure: sappiate che ho pubblicato sempre LA PRIMA immagine che é saltata fuori su Google Imagens col termine inserito.

Quasi sempre.

sabato 29 giugno 2013

2a Festa ufficiale degli Italiani a Lisbona: TEM QUE SER!

Calorosi lettori del Blog di Mundo, benritrovati! L'estate - emfim - é arrivata! Lisboa brilla, scintilla e sfavilla come sostiene pereira e bolas! sostengo anch'io, che nonostante le decine di pretos á vender oculos nas ruas, non ho ancora trovato un paio d'occhiali da sole á maneira per proteggere i miei occhi azzurro-verde ceruleo e il mio spirito arco-iris dall'accecante bellezza di questa cittá che chiamano menina e moça. Ma tant'é: si vive nella 4a cittá piú bella del mondo, come ha decretato il sito Urban City Guides, via, sono giustificato, rinuncio agli occhiali alle lenti e a qualquer filtro, ancora una volta mi arrendo voluttuosamente a questa passione bruciante...





....e mi lascio leccare i capezzoli dal sole come questo rispettabile signore ritratto nella foto durante le festas ad Alfama. Si perché é estate, rapazes e raparigas, diciamoci la veritá, nessuno c'ha voglia di fare un kazoo che non sia divertirsi e festeggiare. Allora, esattamente come l'anno scorso, festeggiamo: é giunto il momento di tornare a brindare alla vita, a Lisboa, a nós: siamo Italiani a Lisbona, fellici di vivere nella 4a cittá piú bella del mondo: questa sorte merita ALMENO un urrá. É quello che grideremo, tutti insieme voluttuosamente, daqui a um mes, nella SECONDA FESTA UFFICILE DEGLI ITALIANI A LISBOA! :)


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