Ora Bem, per prima cosa devo ancora una volta ringraziare quanti - mentre io latito - continuano a visitare il Blog di Mundo e a scrivere alla sua e-mail come se si trattase tutto in uno di un'agenzia di viaggi, dell'ufficio informazioni del Turismo e del Collocamento: siete un amore e come avete visto piano piano rispondo a tutti, con precedenza a quelli che promettono ginjinhas gratis (grazie Cristiano, fico á espera!); la tendenza si é invertita e, complici le ferie alle porte, le visite al Blog ultimamente provengono soprattutto dall'Italia (Roma e Milano in testa), segno che molti paesani si apprestano a visitare la capitale alfacinha quest'estate, e magari navigando in rete capitano qui in cerca di qualche dritta seria sulla cittá: poveri illusi.
Ad ogni modo, siccome non voglio lasciarli proprio a bocca asciutta, ho pensato di fare un'altro post del genere 10coseche, cosí vi viene piú facile fare le ricerche su Google.
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| Ma moooolto piú facile |
Ora, siccome provengo giusto dal mio viaggio all'isola ecologica di quartiere dove anche questa settimana - con l'aria di un ufficiale delle SS al Bücherverbrennungen - ho gettato nella campana della carta decine di giornali e riviste, pensando a quanti maledetti Euro buttati, e siccome sulla via del ritorno a casa ho incrociato due regazzini col capello alla Cristiano Ronaldo, ed uno diceva all'altro "''Tava bué da fixe, meu", allora mi sono detto: ma magari ai giuovani che vengono in vacanza fará comodo sapere in anticipo come parlavo i giuovani di qua. Cosí, puó sempre servire, digo eu; anche perché nei dizionari certe cose non le trovi mica, eh.
Allora andiamoci a vedere il significato di 10 modi di dire portoghesi - e, claro, lisboeti - che fanno parte del dia a dia. Scopriamo insieme lo slang urbano di Lisboa, insomma!
Per rimanere in linea con gli altri post del Blog, ho deciso di associare ad ognuno di loro una fotografia, che lo so che vi piace guardare le figure: sappiate che ho pubblicato sempre LA PRIMA immagine che é saltata fuori su Google Imagens col termine inserito.
Quasi sempre.
Calorosi lettori del Blog di Mundo, benritrovati! L'estate - emfim - é arrivata! Lisboa brilla, scintilla e sfavilla come sostiene pereira e bolas! sostengo anch'io, che nonostante le decine di pretos á vender oculos nas ruas, non ho ancora trovato un paio d'occhiali da sole á maneira per proteggere i miei occhi azzurro-verde ceruleo e il mio spirito arco-iris dall'accecante bellezza di questa cittá che chiamano menina e moça. Ma tant'é: si vive nella 4a cittá piú bella del mondo, come ha decretato il sito Urban City Guides, via, sono giustificato, rinuncio agli occhiali alle lenti e a qualquer filtro, ancora una volta mi arrendo voluttuosamente a questa passione bruciante...

....e mi lascio leccare i capezzoli dal sole come questo rispettabile signore ritratto nella foto durante le festas ad Alfama. Si perché é estate, rapazes e raparigas, diciamoci la veritá, nessuno c'ha voglia di fare un kazoo che non sia divertirsi e festeggiare. Allora, esattamente come l'anno scorso, festeggiamo: é giunto il momento di tornare a brindare alla vita, a Lisboa, a nós: siamo Italiani a Lisbona, fellici di vivere nella 4a cittá piú bella del mondo: questa sorte merita ALMENO un urrá. É quello che grideremo, tutti insieme voluttuosamente, daqui a um mes, nella SECONDA FESTA UFFICILE DEGLI ITALIANI A LISBOA! :)
Tifose e tifosi del Blog di Mundo, benritrovati! In seguito all'isterica ilaritá suscitata dalla prima, ecco finalmente la seconda, demoralizzante parte del post dedicato a COME CI VEDONO i portoghesi a noi italiani! Dopo la Nazionale, Berlusconi, Ramazzotti e la LAURONA, torniamo a guardare in faccia la realtá con altri 4 ambasciatori dell'italianitá in Portogallo. Ora, mettetevi comodi, tirate un bel respiro, versatevi um copo de vinho verde, e mettetevi nei panni del portoghese medio; a fine lista, scolate la bottiglia fino all'ultima goccia, pittatevi la faccia d'azzurro e uscite per strada col Tricolore a cantare Po po ro po po pooooooo po po ro poo poooooo.
Qui al Blog di Mundo se non ve ne foste accorti si fa sempre un gran parlare di Lisboa e del Portogallo; qui, cari compatrioti, mi diletto (e mi diverto) a raccontare e a descrivere a modo mio la societá e la cultura portoghese, quindi chi mi legge (grazie di cuore) puó di riflesso avere un'idea, diciamo cosí di come un italiano vede i portoghesi... Ma come diceva il caro Lubrano "A questo punto, una domanda sorge spontanea...": come ci vedono loro, i portoghesi, a noi italiani? Come ci vedono, dal loro piccolo, povero staterello ai confini estremi dell'Europa? Quali sono i personaggi con i quali ci identificano e illustrano nei giornali? Se per noi i portoghesi sono Ronaldo, Mourinho l'arcigno e, per i piú informati, Amalia Rodrigues e Fernando Pessoa, CHI SONO per loro gli italiani? Andiamolo a scoprire in questo post farcito di luoghi comuni che fará rabbrividire tutti i fan del Made in Italy, prima parte di un viaggio in due parti che vi taglierá in mille parti dall'imbarazzo.
Qual'é il colmo per un'architetto? Non voler fare progetti di vita! É con questa miserabile battuta alla Zelig che introduco il secondo protagonista di Italiano Vero, la rubrica del Blog di Mundo che vi conduce a braccetto come compari nel variegato mondo degli italiani residenti a Lisboa e, se quiser, in Portogallo; dopo Emanuele, marsalese che qui sta inseguendo il suo sogno di diventare attore, é la volta di Chiara, anch'essa siciliana di Catania, che a dir la veritá di progetti a longo prazo non ne aveva mai fatti; quello che l'ha condotta qui, alla fine degli anni '90, é stata inizialmente la semplice curiositá di una studentessa di architettura, desiderosa di vedere da vicino i predios revestidos á azulejos e le grandi opere di una Lisboa nel pieno del suo boom economico; una breve ma intensa vacanza, presagio di quello che il futuro le avrebbe riservato di lí a poco: un marito portoghese, due figlie portoghesi, uno studio di architettura tutto suo all'interno di un ex cantiere navale. Portoghese.
Cari Mundiali, olá! :)
Se avete visto almeno una pubblicitá delle merendine nella vostra vita, sapete che il pasto piú importante della giornata é la colazione; per affrontare al meglio lo stress della giornata lavorativa, é fondamentale mangiare bene e sano alla mattina. Il che non ha niente a che vedere con le merendine, ma quello é un altro discorso. Ora, siccome Paese che vai colazione che trovi, andiamoci a vedere 4 modi di fare colazione in Portogallo, dove per intenderci la colazione é detta pequeno almoço, tradotto letteralmente dal portoghese: piccolo pranzo.
Cinematografici lettori del Blog di Mundo, "la vita é una scatola di cioccolattini, non sai mai quello che ti capita"! É con questa frase tratta da un'iconico film degli anni 90 che voglio introdurre la storia di Emanuele, il primo protagonista di una serie di post che, come annunciato mercoledí scorso, dedicheró agli italiani trasferitisi in Portogallo - in particolare a Lisboa - e che lasciando il proprio Paese, la propria cittá, la famiglia, gli amici gli affetti e gli affettati, qui hanno cominciato una nuova vita, districandosi tra le millemila difficoltá del caso, ma anche prendendosi alcune soddisfazioni, che se nó, che migriamo a fare, mica siamo in Erasmus noi, eh.
Non potevamo cominciare nella maniera migliore: la storia di Emanuele, devo dirlo, é bellissima; partito dalla Sicilia col sogno divorante di fare l'attore, E. (come lo chiameremo, per preguiça, d'ora in avanti) dopo una serie di delusioni e alcuni incidenti di percorso, é arrivato nella capitale portoghese, dove con una tenacia, una risolutezza e una caparbietá di livello olimpionico é riuscito a introdursi nel mondo della televisione, in attesa di fare il grande salto verso il grande schermo.
Ed é con grande ammirazione che il blog di Mundo gli dedica questo post che, ne sono certo, vi commuoverá come Nuovo Cinema Paradiso.
Le parti in rosso e in corsivo segnalano il racconto fatto in prima persona da E.
Pronti? Pipocas a portata di mano, si parte!