Cari Mundiali, olá! :)
Se avete visto almeno una pubblicitá delle merendine nella vostra vita, sapete che il pasto piú importante della giornata é la colazione; per affrontare al meglio lo stress della giornata lavorativa, é fondamentale mangiare bene e sano alla mattina. Il che non ha niente a che vedere con le merendine, ma quello é un altro discorso. Ora, siccome Paese che vai colazione che trovi, andiamoci a vedere 4 modi di fare colazione in Portogallo, dove per intenderci la colazione é detta pequeno almoço, tradotto letteralmente dal portoghese: piccolo pranzo.
domenica 19 maggio 2013
giovedì 16 maggio 2013
ITALIANO VERO 1 | Emanuele da Marsala, comparsa nelle telenovele portoghesi
Cinematografici lettori del Blog di Mundo, "la vita é una scatola di cioccolattini, non sai mai quello che ti capita"! É con questa frase tratta da un'iconico film degli anni 90 che voglio introdurre la storia di Emanuele, il primo protagonista di una serie di post che, come annunciato mercoledí scorso, dedicheró agli italiani trasferitisi in Portogallo - in particolare a Lisboa - e che lasciando il proprio Paese, la propria cittá, la famiglia, gli amici gli affetti e gli affettati, qui hanno cominciato una nuova vita, districandosi tra le millemila difficoltá del caso, ma anche prendendosi alcune soddisfazioni, che se nó, che migriamo a fare, mica siamo in Erasmus noi, eh.
Non potevamo cominciare nella maniera migliore: la storia di Emanuele, devo dirlo, é bellissima; partito dalla Sicilia col sogno divorante di fare l'attore, E. (come lo chiameremo, per preguiça, d'ora in avanti) dopo una serie di delusioni e alcuni incidenti di percorso, é arrivato nella capitale portoghese, dove con una tenacia, una risolutezza e una caparbietá di livello olimpionico é riuscito a introdursi nel mondo della televisione, in attesa di fare il grande salto verso il grande schermo.
Ed é con grande ammirazione che il blog di Mundo gli dedica questo post che, ne sono certo, vi commuoverá come Nuovo Cinema Paradiso.
Le parti in rosso e in corsivo segnalano il racconto fatto in prima persona da E.
Pronti? Pipocas a portata di mano, si parte!
Non potevamo cominciare nella maniera migliore: la storia di Emanuele, devo dirlo, é bellissima; partito dalla Sicilia col sogno divorante di fare l'attore, E. (come lo chiameremo, per preguiça, d'ora in avanti) dopo una serie di delusioni e alcuni incidenti di percorso, é arrivato nella capitale portoghese, dove con una tenacia, una risolutezza e una caparbietá di livello olimpionico é riuscito a introdursi nel mondo della televisione, in attesa di fare il grande salto verso il grande schermo.
Ed é con grande ammirazione che il blog di Mundo gli dedica questo post che, ne sono certo, vi commuoverá come Nuovo Cinema Paradiso.
Le parti in rosso e in corsivo segnalano il racconto fatto in prima persona da E.
Pronti? Pipocas a portata di mano, si parte!
mercoledì 15 maggio 2013
"ITALIANO VERO" | Il Blog di Mundo scandaglia i segreti dell'immigrazione italiana in Portogallo
Carissimi Mundiali, prima di tutto un gigantesco OBRIGADO per la calorosa accoglienza che avete riservato al post di sabato scorso, il primo dopo un lungo periodo di silenzio che ha lasciato credere a molti di voi che fossi migrato verso altri lidi, addirittura non proprio terreni; nei due giorni seguenti alla pubblicazione del suddetto post, e con mio grande stupore, il blog ha totalizzato quasi 200 visite, in gran parte provenienti dal Portogallo, e la caixa de correio electronico si é riempita di messaggi, anche questi provenienti per la maggior parte da connazionali attualmente residenti a Lisboa, il che non lascia dubbi sul fatto che siate in tanti a leggermi da qui; qualcuno di voi magari é mio vicino di casa, vive nel mio stesso quartiere o lo incrocio tutti i giorni nella metro, e nemmeno lo so.
sabato 11 maggio 2013
Le 4 cose che un turista DEVE fare a Lisboa (e siccome non le sa, non le fa)
Pazientissimi lettori del Blog di Mundo, benritrovati!
Prima di cominciare, diciamo subito quello che un blogger NON deve fare, ovvero: lasciare il proprio blog troppo a lungo "silenzioso" e smettere da un giorno all'altro e senza salutare di pubblicare post, cosí che tutti si pensano che sei morto o - peggio - che hai cambiato aria tradendo il Paese e la cittá al quale hai dedicato la tua criatura. Con questo post, che arriva a distanza di ben un anno dall'ultimo, voglio rassicurare quanti durante quesi mesi hanno scritto al correio electrónico di Mundo chiedendo spiegazioni su questa inspiegabile quanto inesperada assenza: punto primo, sono vivo e vegeto e anzi sto abbastanza bene, grazie, altrettanto a lei e famiglia, tié (corna e palpatina); secondo, machimelofafareaspostarmi, vivo ancora nella cittá piú bella del mondo: Lisboa! Quel che é successo, curiosi lettori, é semplicemente che mi sono conceduto un anno sabbatico durante il quale ho lavorato come un mulo, cambiato appartamento (n'ata vota) e riflettuto sull'esistenza e le numerosi implicazioni della vita di coppia, il che - come comprenderete - lascia poco spazio al cazzeggio puro e semplice che questo blog, senza nasconderlo, significa per me e soprattutto per voi, che passate di qua a leggere le minchiate che scrivo e nemmeno lasciate un commento piccino picció per dire: olá, non morire, facce ride.
Ma bando alle cianfrusaglie, i dati non mentono, il contatore di visite non mente, le e-mail mariomerole nemmeno, pertanto so che siete ancora in tanti a frequentare queste coordinate (obrigado)! È per voi che oggi Mundo ritorna, finalmente pronto ad aggiornare - diciamo una volta alla settimana, ma non vi fate il nodo al fazzoletto - questo Blog, nato per scherzo e continuato pure.
Prima di cominciare, diciamo subito quello che un blogger NON deve fare, ovvero: lasciare il proprio blog troppo a lungo "silenzioso" e smettere da un giorno all'altro e senza salutare di pubblicare post, cosí che tutti si pensano che sei morto o - peggio - che hai cambiato aria tradendo il Paese e la cittá al quale hai dedicato la tua criatura. Con questo post, che arriva a distanza di ben un anno dall'ultimo, voglio rassicurare quanti durante quesi mesi hanno scritto al correio electrónico di Mundo chiedendo spiegazioni su questa inspiegabile quanto inesperada assenza: punto primo, sono vivo e vegeto e anzi sto abbastanza bene, grazie, altrettanto a lei e famiglia, tié (corna e palpatina); secondo, machimelofafareaspostarmi, vivo ancora nella cittá piú bella del mondo: Lisboa! Quel che é successo, curiosi lettori, é semplicemente che mi sono conceduto un anno sabbatico durante il quale ho lavorato come un mulo, cambiato appartamento (n'ata vota) e riflettuto sull'esistenza e le numerosi implicazioni della vita di coppia, il che - come comprenderete - lascia poco spazio al cazzeggio puro e semplice che questo blog, senza nasconderlo, significa per me e soprattutto per voi, che passate di qua a leggere le minchiate che scrivo e nemmeno lasciate un commento piccino picció per dire: olá, non morire, facce ride.
Ma bando alle cianfrusaglie, i dati non mentono, il contatore di visite non mente, le e-mail mariomerole nemmeno, pertanto so che siete ancora in tanti a frequentare queste coordinate (obrigado)! È per voi che oggi Mundo ritorna, finalmente pronto ad aggiornare - diciamo una volta alla settimana, ma non vi fate il nodo al fazzoletto - questo Blog, nato per scherzo e continuato pure.
mercoledì 2 maggio 2012
1° Maggio 2012 a Lisboa | Una marcia contro la crisi
Precari lettori del Blog di Mundo, bom dia! Esattamente come l'anno scorso, ieri siamo tornati a commerorare il giorno dei lavoratori in un particolare momento in cui - diciamolo - da festeggiare non c'è proprio un piffero, anzi un kazoo. Mentre la crisi avanza, il desemprego aumenta ovunque e la stessa Europa scricchiola... Mentre il maledettissimo Spread scende e poi sale, poi riscende poi risale, mièvenutoilmaldimare, noi poveri cristi di ogni latitudine si è tornati in piazza per unirci in un abbraccio solidário e manifestare contro il lavoro precario, l'odioso debito da pagare alle banche e le conseguenti, pesanti medidas de austeridade che dovrebbero risanare i conti distruggendo lo stato sociale. Questo, beninteso, succede qui in Portogallo così come in Spagna, in Italia e naturalmente in Grecia, dove è già rimasto ben poco da distruggere (anche se qualcosina si trova sempre); in maniera minore, succede anche in Francia e nella "virtuosa" Germania. Ebbene si, cari amici, tutti - nessuno escluso - paghiamo la loucura di un manipolo di scienziati pazzi che poco più di un decennio fa ci ha trascinati in questo esperimento mal riuscito che si chiama: Eurozona.
giovedì 26 aprile 2012
25 Aprile a Lisboa | La Revolução dos Cravos del 1974
Amabili lettori del Blog di Mundo, ben ritrovati! Dovete sapere che, per una felice coincidenza, il 25 aprile si festeggia la Liberazione dal fascismo anche in Portogallo; solo che, invece di essere l'occasione per vetuste, insopportabili polemiche e azzuffate mediatiche come da noi, qui l'anniversario della Liberazione è una ricorrenza sacra, amata e festeggiata insidacabilmente da tutti i portoghesi che con uno spirito, oserei dire, quasi romantico commemorano la caduta del lungo regime dittatoriale dell'Estado Novo, che ha imbavagliato e isolato il Paese per più di 40 anni. Il 25 aprile 1974 un golpe condotto dai militari restituì la libertà al popolo, senza praticamente ricorrere alla violenza. Si contarono appena 4 morti: la Revolução dos Cravos (rivoluzione dei garofani) fu una cosa del tipo ouh! Ouh! Ora! Vai! Zacchete, ta-daaa! Democrazia. Con un colpo di tosse, il Paese espettorava il regime fondato da Salazar. Perchè le dittature, diciamolo, sono come il catarro.
martedì 17 aprile 2012
Fumetti portoghesi (parte 2) | Lisboa desenhada
Quante volte ci siamo soffermati ad ammirare un'immagine di Lisboa. Come è noto, la capitale alfacinha si presta tantissimo ad essere ritratta, e non solo - come si è detto altrove - per la sua meravigliosa luce. Col suo immenso fiume, i suoi predios colorati e i suoi bairros popolari, i suoi stretti vicoli e le sue lunghe avenidas alberate, le calçadas, le innumerevoli chiese e le piazze decorate da gigantesche statue, obelischi e altri monumenti storici, la città è un vero e proprio paradiso per fotografi e cineasti; ma se non mancano certo esempi fotografici e cinematografici di Lisboa, a molti sarà certamente sfuggita la... Lisboa disegnata. Quella riprodotta a mano, e senza manovella, nei fumetti. Che guarda caso è l'argomento di questa terna di post che come sapete ha lo scopo di fare un pò di luce sul mondo della Banda Desenhada portuguesa. Perciò, dopo una prima parte nella quale abbiamo fatto la conoscenza di quella sagoma di Zè Povinho, e del "Batman lisboeta" O Corvo, procediamo con questa seconda parte, dedicata proprio alla Lisboa fumettistica.
Ma prima la classica DOVEROSA precisazione: tutte le immagini a corredo del presente post sono state tratte dal blog Divulgando Banda Desenhada di Geraldes Lino - che ringrazio e consiglio di seguire - e natutalmente sono (c) dei rispettivi autori o editori, devidamente citati.
Ci siamo precisati? Bene, si parte!
Ma prima la classica DOVEROSA precisazione: tutte le immagini a corredo del presente post sono state tratte dal blog Divulgando Banda Desenhada di Geraldes Lino - che ringrazio e consiglio di seguire - e natutalmente sono (c) dei rispettivi autori o editori, devidamente citati.
Ci siamo precisati? Bene, si parte!
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