Guarda come gongolo, guarda come gongolo. È che, sapete, vivere in questo Paese, amandolo, sentendolo, anzi,"ascoltandolo" nelle sue esternazioni piú intime e "pure", a volte dá delle grandi soddisfazioni. Qui sul BdM, da ormai quasi 5 anni, cerco di diffondere la cultura portoghese in Italia, sotto tutti i suoi aspetti. Nonostante la poca serietá con la quale lo faccio. Peró lo faccio. Ouh!, mica siamo tutti dei Tabucchi. Ecco perché quando arriva un riconoscimento come questo, non posso fare a meno di sentirla un pó anche come una mia vittoria: l'elezione del Canto alentejano a Patrimonio Immateriale dell'Umanitá dell'UNESCO é infatti una conquista prima di tutto, ovvio, del popolo alentejano, in secondo luogo del Portogallo tutto e infine di tutte quelle persone, estimatori, amatori, sostenitori, fan di ogni latitudine, che come me ne hanno sempre riconosciuto l'alto valore storico, sociale e artistico. E che oggi possono finalmente, saputellamente esclamare: Eeeeh ma ve l'avevo deeeetto io!
