Precari lettori del Blog di Mundo, bom dia! Esattamente come l'anno scorso, ieri siamo tornati a commerorare il giorno dei lavoratori in un particolare momento in cui - diciamolo - da festeggiare non c'è proprio un piffero, anzi un kazoo. Mentre la crisi avanza, il desemprego aumenta ovunque e la stessa Europa scricchiola... Mentre il maledettissimo Spread scende e poi sale, poi riscende poi risale, mièvenutoilmaldimare, noi poveri cristi di ogni latitudine si è tornati in piazza per unirci in un abbraccio solidário e manifestare contro il lavoro precario, l'odioso debito da pagare alle banche e le conseguenti, pesanti medidas de austeridade che dovrebbero risanare i conti distruggendo lo stato sociale. Questo, beninteso, succede qui in Portogallo così come in Spagna, in Italia e naturalmente in Grecia, dove è già rimasto ben poco da distruggere (anche se qualcosina si trova sempre); in maniera minore, succede anche in Francia e nella "virtuosa" Germania. Ebbene si, cari amici, tutti - nessuno escluso - paghiamo la loucura di un manipolo di scienziati pazzi che poco più di un decennio fa ci ha trascinati in questo esperimento mal riuscito che si chiama: Eurozona.
