lunedì 26 marzo 2012

Adeus

"Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perché il Lisboa aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte".

("Sostiene Pereira", incipit)



Adeus ao Antonio, até o último na "sua" Lisboa

Pisa, 23/09/1943 – Lisboa, 25/03/2012

sabato 24 marzo 2012

Le 3 più grandi figure di merda di Mundo con la lingua portoghese

...Perchè se è vero che oggi ho ormai completamente assorbito l'idioma, e posso conversare con gli indigeni in dialetto stretto, è anche vero che c'è stato un tempo in cui l'unica cosa che riuscivo a distinguere quando mi parlavano era appena una sorta di bisbiglio simile a un costante bshshsbshsbshshsshsh e pensavo che mai, e dico MAI, sarei riuscito manco a chiedere um copo de água al bar; in quel tempo remoto ero da poco atterrato in Lusitania e ignoravo ancora le millemila sfumature della lingua locale, ma non mi sono perso d'animo, e forte della mia celeberrima faccia di culo, ho cominciato a parlare con tutti, parlare parlare perchè - come dice sempre la mia cara, saggia mamma - cù avi lingua pass'avanti. Mi sono promesso che un giorno sarei riuscito ad attraversare queste Colonne d'Ercole linguistiche. Ebbene alla fine ci sono riuscito, ma il passaggio non è stato indolore; cercavo di cavarmela alla meno peggio, in realtà collezionavo con disinvoltura atroci figure di merda di quelle che pensi: muoio, e invece no, sei lì davanti a tutti, e tutti ti guardano e, si, si, ti prendono allegramente per il culo. 

mercoledì 7 marzo 2012

I 10 gruppi musicali portoghesi che dovete assolutamente conoscere! (Pt.2)

Imperturbabili lettori del Blog di Mundo! Avete pazientato, avete aguardado, siete stati bravi, ebbene stasera l´attesa é finita! Ecco a voi la seconda parte del post dedicato alle 10 bandas portuguesas che non vedrete mai su Canale5! Seconda, che potrebbe anche non essere l´ultima, visto che di gruppi meritevoli di menzione ce n´é a sufficienza anche per una terza, una quarta e finanche una quinta parte. Fatemi sapere se ne volete ancora, su le mani e in coro dite uooh ooooh e vedremo che si puó fare. Oggi intanto procediamo veloci con altre 5 estrelas lusitane e poi circolare, che vi ripeto, anche se non sembra qui si lavora! (:

lunedì 5 marzo 2012

I 10 gruppi musicali portoghesi che dovete assolutamente conoscere! (Pt.1)

Queridos leitores! Bentornati sul Blog di Mundo, il blog che si è fatto (anzi, che faccio) da solo!
Sapete bene che abbattere i luoghi comuni e diffondere il verbo lusitano tra le masse incolte è una delle prerogative di questo blog, che stavolta vi accompagna a braccetto alla scoperta del variegato ed effervescente panorama musicale portoghese! Perchè sticazzi, e tantodicappello, il Fado sarà sicuramente una delle colonne portanti del patrimonio culturale del Paese, ma ogni tanto é bene ricordare che esiste anche dell'altro, dell'OTTIMO altro; una ricchezza di talenti, generi e stili che vuoi per la localizzazione geografica, vuoi per la miopia delle case discografiche e la cinica logica dei mercati, raramente riesce a valicare i confini. Pertanto ecco, in ordine rigorosamente sparso, le 10 bandas portuguesas che, se non c´éro io, la fungia che le conoscevate!

venerdì 2 marzo 2012

Quando Lucio Dalla ha cantato Lisboa

Ieri, in quella che sembrava una tipica giornata mediatica in Italia, fatta di proteste, cariche della polizia e un pó di tette e culi chenonfamaimale, é arrivata improvvisa, come certo saprete, la notizia della scomparsa di Lucio Dalla, una delle ultime icone musicali del Paese. La morte dell'artista ha in breve percorso - e scosso - tutto l'internetto, riuscendo quasi a monopolizzare i commenti sui social network; i principali quotidiani on-line hanno per un pó messo in secondo piano gli scontri in Val di Susa e dedicato la testata al cantautore, che per la cronaca pare sia stato stroncato da un infarto durante una pausa del suo tour in Svizzera. In realtá ad essere stata colpita al cuore è l'Italia stessa, che nel bel mezzo di quello che ormai rischia di diventare un patologico delirio politico e sociale, si é resa conto di aver perso un altra, l´ennesima, cosa bella. L'Italia che in un pomeriggio qualunque di una tipica giornata mediatica, si é ricordata che oltra alle tette e ai culi esiste anche la poesia, e che quando un poeta muore il popolo rimane sempre un pò più povero.



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